BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ITALICUM/ Fornaro (Pd): Renzi mantenga le promesse o votiamo No al referendum

Pubblicazione:

LaPresse  LaPresse

Le dichiarazioni di volontà di modifica dell’Italicum sono ampie e trasversali. Quello che chiediamo in questa fase è che il segretario del Pd non si ponga come uno spettatore, con la battuta: “Se c’è una maggioranza si manifesti”. Il presidente del Consiglio è anche segretario del principale partito del Paese, a lui rispondono i gruppi parlamentari più grandi. Se il Pd vuole cambiare l’Italicum deve prendere una sua iniziativa forte, e la scelta migliore sarebbe quella di ripensare una nuova legge elettorale.

 

Voi che cosa state facendo in concreto?

Noi stiamo lavorando a una proposta per modificare la legge elettorale che presenteremo nelle prossime settimane.

 

Con quali caratteristiche?

Riuscire ad avere un migliore equilibrio tra governabilità e rappresentanza, ritornando ad avere un maggiore rapporto tra eletto ed elettore e una migliore rappresentanza dei territori.

 

Basta introdurre le preferenze o va proprio cambiata la legge?

Un modello così necessità di una nuova legge.

 

Meglio proporzionale o uninominale?

Il sistema migliore è il doppio turno alla francese, ma noi siamo pronti a discutere anche di altri modelli che tentino di esprimere quei tre principi che le ho indicato prima.

 

Bersani a Die Zeit ha detto: “Nessuno vuole buttare giù Renzi”. Ma allora che cosa state facendo?

Ogni tanto c’è confusione tra le azioni che fanno legittimamente le opposizioni, il cui obiettivo è quello di abbattere il governo esistente, e il nostro ruolo. Noi siamo una minoranza del partito che in questo momento ha l’onore e l’onere di governare il Paese. Riconosciamo la sconfitta che abbiamo avuto al congresso e nessuno mette in discussione la legittimità del segretario del partito.

 

Perché quindi c’è la sensazione di un conflitto permanente interno al partito?

Noi semplicemente ci limitiamo a dire quando riteniamo che ci siano scelte non condivisibili sui singoli provvedimenti e in generale sulla strategia. Dopo queste elezioni amministrative, di fronte a dichiarazioni che tendevano a negare l’evidenza dei dati, siamo stati tra quelli che hanno riconosciuto che è stata una sconfitta e che senza una correzione di rotta netta e chiara dell’azione del governo e della gestione del Pd c’è un altissimo rischio di perdere le prossime elezioni politiche.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
17/07/2016 - Ho la sensazione che Renzi (orazio bacci)

E' sicuro di se stesso ma può darsi che bluffi.