BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

ITALICUM/ Fornaro (Pd): Renzi mantenga le promesse o votiamo No al referendum

Pubblicazione:domenica 17 luglio 2016

LaPresse LaPresse

“Il nostro Sì al referendum costituzionale è vincolato all’approvazione della legge applicativa sulla modalità di scelta dei senatori e all’elaborazione di una nuova legge elettorale che non sia l’Italicum. Il modello che noi preferiamo è quello del doppio turno alla francese”. Lo rimarca Federico Fornaro, senatore della minoranza Pd, in una fase in cui Italicum e riforma costituzionale tornano a dividere il partito. Massimo D’Alema è giunto ad annunciare che voterà No al referendum, altri più cauti si limitano a chiedere modifiche alla legge elettorale. Lo stesso Pierluigi Bersani, intervistato dal tedesco Die Zeit, ha detto: “Nessuno vuole che Matteo Renzi lasci, il governo non rischia”.

 

Senatore Fornaro, come voterete al referendum costituzionale?

In Parlamento la minoranza Pd ha votato la riforma costituzionale ma non l’Italicum. Noi siamo fermi agli atti parlamentari e alle richieste che abbiamo fatto alla segreteria del partito. Chiediamo che la legge elettorale sia modificata e che si condivida una legge per l’elezione diretta dei senatori. Su questo a gennaio abbiamo presentato pubblicamente la nostra proposta di legge, che il giorno delle elezioni regionali consentirebbe ai cittadini di scegliere anche il proprio senatore. Siamo in attesa che da questo punto di vista ci sia un pronunciamento.

 

Perché mette insieme referendum e Italicum, quando nella realtà sono due cose distinte?

Perché nel momento in cui la campagna per il Sì tiene insieme Italicum e riforma costituzionale, come risulta dall’impostazione di queste prime settimane, è evidente che c’è un problema. Noi non condividiamo il combinato disposto di Italicum e riforma costituzionale.

 

Quindi se non cambia l’Italicum voi voterete No al referendum?

Questo lo vedremo. La speranza è che ci sia un’apertura reale da parte della maggioranza, perché se si vuole vincere l’obiettivo è arrivare al referendum con un Partito democratico unito.

 

Può spiegare meglio la questione dell’elettività dei senatori?

A Palazzo Madama noi abbiamo votato un emendamento che prevedeva una legge attuativa in merito al passaggio secondo cui i senatori devono essere eletti dal consiglio regionale in conformità con la volontà dei cittadini. Noi abbiamo votato la riforma costituzionale perché siamo riusciti a ottenere quell’elemento che consente l’elettività sia pure parziale del Senato. Se l’elettività non c’è e noi siamo stati presi in giro, è evidente che a quel punto ciascuno di noi diventa libero di fare le proprie scelte.

 

L’ipotesi dello spacchettamento è utilizzata anche per consentire a Renzi di rimandare tutto di un anno?

Non credo che lo spacchettamento raggiungerà il numero di firme necessario. Poteva essere una soluzione se fosse stata impostata fin dall’inizio, adesso mi sembra una scelta pasticciata che arriva troppo in ritardo.

 

Lei ha detto che vuole cambiare l’Italicum. Come vi state muovendo per farlo?


  PAG. SUCC. >

COMMENTI
17/07/2016 - Ho la sensazione che Renzi (orazio bacci)

E' sicuro di se stesso ma può darsi che bluffi.