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SONDAGGI/ Piepoli: referendum, Renzi perde 11 punti in 2 mesi, per vincere deve allearsi con B.

Pubblicazione:domenica 17 luglio 2016

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La fiducia in Renzi è al 35%, con un valore inferiore a quella della Merkel (50%), ma superiore a quella di Hollande (18%). A renderlo noto è Nicola Piepoli, presidente e fondatore dell’Istituto Piepoli, secondo cui il 51% degli italiani voterà sì al referendum e il 49% no. La tendenza negativa per i sì è stata interrotta una settimana fa, e per Piepoli questo si spiega con un accordo tra Renzi e Berlusconi. Tra i partiti il Pd è ancora in testa con il 31,5%, contro il 27,5% di M5s.

 

Piepoli, come è cambiata nel tempo la fiducia degli italiani in Renzi?

Il 13 aprile 2015 era al 47%, il 4 maggio al 49%, il 10 luglio al 33%, il 5 ottobre al 41%, il 18 febbraio 2016 al 40% e adesso è al 35%. E’ un trend abbastanza buono, nell’attuale Europa chi è sopra al 30% ha un buono share di fiducia.

 

E la fiducia negli schieramenti politici?

Quella nel centrosinistra è al 56%, quella nel centrodestra al 22%, quella in M5s al 15%.

 

Gli altri premier in Europa a quanto sono?

La Merkel è intorno al 50%, Hollande è al 18%, mentre prima di dimettersi Cameron era oltre il 40%.

 

In passato gli altri presidenti del consiglio italiani avevano una fiducia superiore o inferiore a Renzi?

Nel 2008 Berlusconi è partito dal 58%, per poi finire con meno del 20% nel 2011. Monti a fine mandato era al 18%, ma è crollato in pochi mesi precipitando come uno sciatore impazzito, eppure nel 2011 aveva iniziato con il 54-55%. Letta al contrario è iniziato non molto alto, intorno al 45%, ma è riuscito a mantenere la sua fiducia inalterata nel tempo.

 

Che cosa interessa di più agli italiani? L’Italicum, il referendum o l’economia?

Gli italiani vogliono panem et circenses, proprio come i romani 2000 anni fa. Quello che vuole la gente è guadagnare di più. Renzi dovrebbe destinare qualche miliardo a infrastrutture, linee ferroviarie veloci nel Centro-Sud, oltre a raddoppiare le linee a un solo binario come a Bari. Dovrebbe inoltre occuparsi di scuole, riempiendole di nozioni, e di ospedali, riempiendoli di strumenti che allungano la vita alla gente. Se Renzi farà tutto questo la gente lo acclamerà come un cantante o un calciatore, altrimenti gli farà una croce sopra.

 

Lei che cosa si aspetta dal referendum costituzionale di ottobre?


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COMMENTI
17/07/2016 - L'unto da sè stesso, e l'altro pure (ALBERTO DELLISANTI)

Piepoli sprizza entusiasmo per i rilevamenti di cui si occupa. E' pieno di buon umore e produce un numero notevole di indici. L'umore e il numero di indici crescono di pari passo. Lo leggo volontieri per questo contesto di sostenibile lieta leggerezza del sondaggiare. L'effetto che mi fanno i dati è un altro paio di maniche. Un punto però mi trova all'unisono con Piepoli: il povero Renzi e il povero Berlusconi si stanno certamente incontrando sul piano delle loro povertà, che i due sanno magicamente sospingere, insieme, verso personali ricchezze. Che la vita possa questa volta clamorosamente smentirli. Che bello se potessimo prendere due piccioni con una fava. Il piccione brianzolo prenderlo ancor più rimpicciolito di oggi. E il piccione of Florence prenderlo rigenerato da una provvidenziale sconfitta. Così rigenerato (se rigenerato) (io non lo penso che vorrà diabolicamente perseverare) chiunque lui vorrà essere, anche premier, ancora, lo sarà in modo buono.