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BERSANELLUM/ Il giurista: è meglio dell'Italicum, ecco perché

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Pier Luigi Bersani (LaPresse)  Pier Luigi Bersani (LaPresse)

Una caratteristica molto opaca dell’Italicum è l’assegnazione dei seggi a livello nazionale con il successivo “ribaltamento” prima nelle regioni e poi nei collegi uninominali. E’ una caratteristica poco trasparente dal punto di vista dell’elettore e che non mi sento per nulla di poter difendere.

 

In che modo è possibile garantire contemporaneamente rappresentatività e governabilità?

Le soluzioni possibili sono due. O un sistema proporzionale selettivo, che però non consegni a un’unica lista la maggioranza in Parlamento, oppure una sfida su collegi uninominali. Anche un sistema maggioritario a doppio turno potrebbe ben rispondere a entrambe le esigenze. Contaminare modelli differenti presenta invece più inconvenienti che vantaggi. Come afferma però giustamente Roberto D’Alimonte, un sistema maggioritario a doppio turno oggi sarebbe difficilmente realizzabile in presenza di un Parlamento nel quale una maggioranza di forze politiche non lo vuole.

 

In caso di soglia di sbarramento, lei come la porrebbe?

La soglia di sbarramento innanzitutto è una scelta molto delicata che va a toccare aspettative e timori da parte delle forze politiche. Laddove ci sono, le soglie di sbarramento oscillano comunque tra il 3 e il 5% dei voti, con un impatto diverso a seconda del tipo di sistema elettorale che si sceglie. Un conto è un sistema alla tedesca, dove una parte di seggi è scelta attraverso i collegi uninominali, un conto è un modello che assegni tutti i seggi a livello nazionale. Le soglie di sbarramento interagiscono quindi con una serie di variabili. Soglie di sbarramento più elevate del 5% sono presenti invece in Bulgaria e Turchia.

 

Sul piano politico il Bersanellum potrebbe contribuire a svelenire il confronto sul referendum costituzionale?

Non lo so. In autunno avremo il referendum e quasi contemporaneamente arriveranno le sentenze della Corte costituzionale sull’Italicum. Prima di questi due appuntamenti è difficile immaginare un dibattito serio sulle modifiche alla legge elettorale. Non dimentichiamoci che l’Italicum si applica solo alla Camera dei Deputati. In presenza di una vittoria del NO al referendum, ciò ci consegnerebbe due sistemi elettorali molto diversi per le due camere nel quadro di un bicameralismo che rimarrebbe paritario.

 

(Pietro Vernizzi)



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