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Politica

SCENARIO/ Le mosse di Renzi e Mattarella per non “perdere” l’Italia

Sergio Mattarella (Lapresse)Sergio Mattarella (Lapresse)

Per evitare di perdere la partita referendaria, Renzi ha deciso di non metterci la faccia lasciando che si svolga una discussione sul merito. È un segno delle difficoltà che sta attraversando Renzi, ma è anche una tattica saggia che riscuote l’approvazione del presidente della Repubblica.

 

Renzi userà la Legge di bilancio per fare delle nuove mance elettorali, così da vincere il referendum?

Alla luce dei nostri conti pubblici, sarà molto difficile distribuire bonus a scopi elettorali. Al rallentamento dell’economia globale si somma la nostra debole ripresa. Se, come sembra ormai certo, la crescita del Pil sarà inferiore a quanto previsto nel Def, bisognerà ridurre anche il deficit per non sforare i parametri europei. Ci saranno 5 miliardi in meno del previsto, e questo toglie certamente spazi di manovra a operazioni che non siano essenziali. Resta invece indispensabile l’annullamento della clausola automatica dell’aumento dell’Iva.

 

Secondo lei, si riuscirà quantomeno a cambiare l’Italicum prima del referendum?

Lo ritengo molto difficile, anche perché per i partiti la legge elettorale è questione di vita o di morte e quindi è difficile trovare un accordo per cambiarla. Purtroppo in Italia si è presa una brutta abitudine che anche in questo caso è stata confermata: si fanno le leggi elettorali al cambiare delle fasi politiche e in ragione dell’interesse di chi le fa.

 

A che cosa si riferisce?

Per esempio, il Porcellum fu fatto nell’interesse del centrodestra, che sapeva di perdere le elezioni con l’Ulivo di Prodi e quindi si inventò una gabola per rendergli la vita difficile. Allo stesso modo l’Italicum è stato fatto sull’onda del voto delle Europee, quando Renzi era convinto che il Partito della Nazione potesse arrivare al 40% prendendo così la maggioranza assoluta dei deputati al primo turno.

 

E adesso che ci si è resi conto che non è così?

Adesso si vuole cambiare l’Italicum perché si teme che vincano in Cinque Stelle. Ogni volta si cambia per motivi contingenti: questa è una colpa gravissima, ed è foriera di guai. Non a caso abbiamo visto qual è stata la fine del Porcellum, e temo che anche l’Italicum sarà bocciato dalla Corte costituzionale.

 

(Pietro Vernizzi)

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