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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Il “divorzio” tra Salvini e Berlusconi

Matteo Salvini (Lapresse)Matteo Salvini (Lapresse)

Ma anche quando non si divide. Il centrodestra è in difficoltà, e quindi deve ritrovare un modello di organizzazione che sia in grado di raccogliere i voti di tutti coloro che non sono di sinistra.

 

M5S ha cambiato l’intero panorama politico. In questo scenario quale centrodestra può esserci?

Secondo me il vero problema è un altro: bisogna vedere che cosa riuscirà a fare M5S a Roma e Torino. Se i Cinque Stelle riescono a risolvere i problemi di queste due città allora hanno delle chance. Se invece l’amministrazione romana e torinese non sarà particolarmente brillante, anche M5S andrà incontro a un calo di consensi.

 

A quel punto i loro voti torneranno al centrodestra?

Non sono un mago, ma posso pensare che se il centrodestra offre un’opzione politica credibile può ancora recuperare qualcosa, altrimenti è destinato a dissolversi.

 

Berlusconi accetterà di dare vita a un dibattito per trovare una nuova formulazione credibile?

Non è un problema di dibattito, ma del fatto che Berlusconi è vecchio, malandato e probabilmente anche deluso. La sua reputazione è andata a farsi benedire. Quindi o il centrodestra si trova un nuovo leader, e potrebbe essere Parisi, o altrimenti assisteremo al suo ulteriore declino.

 

Lei ritiene che al centrodestra convenga cercare di cambiare l’Italicum?

Se si dovesse votare con l’Italicum verrebbe fuori un caos. L’attuale legge elettorale è abbastanza particolare, perché prevede un modello per la Camera dei Deputati che però non si applica al Senato.

 

Il Parlamento riuscirà a trovare una soluzione diversa?

Si può fare tutto, bisogna trovare gli accordi. I partiti si devono parlare e trovare il modo per fare sì che la legge elettorale sia costituzionale e funzioni sia per la Camera sia per il Senato. Se al referendum dovessero vincere i No, il Senato manterrebbe le attuali funzioni. Con l’attuale formulazione dell’Italicum ci sarebbero grossi problemi di funzionamento.

 

(Pietro Vernizzi)

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