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DIETRO LE QUINTE/ Brexit e Italia, attenti agli Architetti del Grande Sogno

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Tragedia e farsa si incontrano in piazza (LaPresse)  Tragedia e farsa si incontrano in piazza (LaPresse)

Che ne sarebbe del voto sul Brexit se a Westminster arrivasse una maggioranza filoeuropea, desiderosa di ammorbidire i toni, consapevole del ruolo del Regno Unito nella realizzazione del Sogno? E' evidente che, in questo caso, ripartirebbero i discorsi sulla necessità di isolare quella parte povera ed ignorante di Inghilterra che sta a nord di Londra e che vuole continuare ad essere ciò che è sempre stata. E cioè una Nazione libera, che ha fatto due guerre difficili contro la Germania, vincendole entrambe, e che del Bel Sogno ha visto solo la parte peggiore.
I Grandi Architetti, diversamente dagli Alfieri del Bel Sogno, sanno benissimo che il vero problema di ogni referendum è sempre e solo la gestione politica del dopo.
Non dico che per gli Alfieri sarà troppo facile recuperare ed ammortizzare. Però di sicuro  hanno tanti soldi, tanti mezzi e tante televisioni. E di sicuro ci stanno già provando. Come i maligni sussurrano ci abbiano provato in Austria con quelle migliaia di schede elettorali truccate.
In fondo è l'Europa a chiedergli di agire. E tanto dei referendum francese ed olandese del 2005 nessuno si ricorda più.
Avessi saputo come andava a finire avrei votato diversamente nel 1989. Adesso, finché ho memoria, posso solo ricordare i nomi di chi ci ha portato fin qui.



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COMMENTI
05/07/2016 - Un Alfiere di peso (Francesco Giuseppe Pianori)

L'articolo (bello) sembra dimenticare (volutamente?) l'Alfiere degli Alfieri di parte italiana: l'allora Presidente della Repubblica per ben due mandati Giorgio Napolitano, comunista D.O.C., che ci ha regalato (costituzionalmente) tre Presidenti del Consiglio e tre Governi mai votati dal popolo, che devono portare avanti il Grande Sogno. In occasione della BREXIT ha ribadito esplicitamente il suo pensiero: il popolo non può avere voce in capitolo su decisioni di questa importanza. Forse alla sua visita negli USA di tanti anni fa deve la sua "conversione" al Grande Sogno del Grande Architetto? Forse non ha mai dimenticato che il popolo può anche ribellarsi e minacciare la pace mondiale come nel 1956? Chissà?! La cessione di sovranità che caldeggia verso l'UE evidentemente non richiede la cessione di beni personali di famiglia alla Banca Centrale Europea, che stampa moneta il cui valore è pari a quella di Monopoli... Nel frattempo altri "sodali" qui ricordati hanno provveduto a impoverire tutto il popolo vendendone i gioielli di famiglia, ricavandone onore, titoli, consulenze e apprezzamenti. Ma, come ricorda Totò, " a' livella" aspetta tutti...

 
05/07/2016 - PS (alessandro giudici)

La UE non sara' un Grande Sogno - e non lo e' - ma andatelo a dire a questa persona (notizia di oggi). http://www.manchestereveningnews.co.uk/news/greater-manchester-news/man-stabbed-hard-alleged-racist-11565469 C'e' un'intera pagina facebook che riporta gia' centinaia di fatti di razzismo esplicito che stanno moltiplicandosi per le strade delle citta' inglesi dove 'si difende la libertà' (eufemismo). Si chiama Worrying Signs. Controllate se non ci credete. Attenti a giocare con il fuoco, soprattutto sulla pelle degli altri.

 
05/07/2016 - Tutti a fare i romantici... (alessandro giudici)

con la pelle degli altri... o in supporto all'EU o di fantomatici inglese difensori della liberta' democratica. Io sono euroscettico, ma mi chiedo se il buon Dario abbia mai passato piu' di due ore nei luoghi pro-Brexit, che sono in gran parte deserti socio-economico-culturali. Le cause sono chiaramente molteplici e spesso imputabili a decenni di politiche che hanno dimenticato gran parte del paese fuori Londra (con grandi responsabilita' di Blair e dell'austerity forsennata Tory degli ultimi anni). Il Brexit, posto che avvenga (cosa su cui al momento non scommetterei), sara' un bagno di sangue proprio per le parti della popolazione gia' svantaggiate. In parte, gli effetti sono gia' partiti, anche se i primi dati sull'economia reale arriveranno da agosto in poi. Se non avviene, ci saranno comunque conseguenze gravi sull'economia. Il risultato - salvo elezioni anticipate e una improbabile resurrezione del Labour - sara' il perseguimento di politiche turbocapitaliste ancora piu' spinte. L'EU ha i suoi problemi - e gravi - ma qui si scherza con il fuoco. E soprattutto si continuano ad applicare lenti di giudizio 'italiane' - distorte da problemi interni - nonostante la profonda differenza dei due sistemi socio-economici e delle storie dei due paesi. Magari con il Brexit il Regno Unito tornera' agli antichi splendori... chi ci crede? Comunque potrebbe succedere solo nel medio-lungo periodo dopo almeno 5-10 anni persi ed escludendo altri stravolgimenti macro (crollo Cina in primis).

 
05/07/2016 - brexit (delfini paolo)

Non dimentichiamo, tra l'altro, che il debito pubblico è aumentato a dismisura grazie a quel "capolavoro" che fu la separazione di bankitalia dal Ministero del Tesoro. L'adesione all'eurozona è stata poi la mazzata finale.