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CORRENTI IN M5S E PD/ Magari fossero come quelle della prima repubblica

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Virginia Raggi (LaPresse)  Virginia Raggi (LaPresse)

Le alleanze o le aggregazioni che sembrano emergere nel Movimento 5 Stelle non hanno né forti motivazioni politiche né solidi radicamenti territoriali. La stampa ha parlato soprattutto di lotte di potere e di spartizioni di posti, sulla base di relazioni sociali o, talvolta, di legami familiari, con poco spazio per dibattiti culturali e conoscenza de problemi. A Virginia Raggi è stato rimproverato di portare avanti persone legate ad ambienti della destra romana, rispetto ai quali ha evidenziato più di un'affinità. La neosindaca ha diviso il Movimento, incontrando l'ostilità di figure influenti a livello locale come Roberta Lombardi — peraltro anch'essa nota per una singolare indulgenza verso il "fascismo buono" — o determinanti a livello nazionale come Grillo, in conflitto con Luigi Di Maio che invece l'ha appoggiata. Sembra che il criterio dell'onestà o l'ossessione della trasparenza abbiano impedito scelte discutibili. Ma è ancora poco sulla strada della selezione dei "migliori".  
Il 67 per cento dei romani che ha votato al ballottaggio per Virginia Raggi ha riposto in lei una grande speranza. La neoeletta è sembrata prendere coscienza del pesante fardello posto sulle sue spalle. A giudicare da personalismi, gelosie, rivalità emersi in questi giorni, non sembra però che questa coscienza sia pienamente acquisita da lei e da tutto il Movimento. Si trattasse davvero di correnti sarebbe diverso. Malgrado la loro pesantezza ideologica e il duro confronto politico, le correnti della Prima repubblica hanno contribuito a quello che è stato chiamato il "governo di partito" che, con tutti i suoi limiti, da un lato ha garantito un rapporto stabile tra cittadini e politica e dall'altro ha selezionato, più o meno bene, il "personale" per le istituzioni. Per questo è legittimo dubitare, al momento, che le divisioni all'interno dell'M5s sulla giunta capitolina siano l'esito di un confronto di correnti. C'è da augurarsi che siano solo le difficoltà del rodaggio.



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