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GIUNTA RAGGI/ Le faide interne anticipano il fallimento di M5s (alle politiche)

Beppe Grillo (LaPresse) Beppe Grillo (LaPresse)

I Cinque Stelle sono riusciti a formare una giunta perché hanno sopito le loro liti fra correnti. Tutti sanno che Virginia Raggi è protetta da Luigi Di Maio, ed è stata voluta anche da Alessandro Di Battista, mentre Roberta Lombardi, la donna forte dei Cinque Stelle romani, non la può sopportare e avrebbe preferito De Vito. In mezzo c’è Paola Taverna, che è la grillina più popolare sui social network dopo Di Maio e Di Battista, e che sta cercando di mediare tra la Raggi e la Lombardi.

 

Tutto ciò quale luce getta retrospettivamente sulla vittoria della Raggi?

La Raggi non ha vinto per i meriti propri ma per i demeriti altrui. Dopo i disastri sia del centrodestra sia del centrosinistra, c’è stato un voto di protesta e l’unico movimento nuovo che si è presentato ha avuto facile gioco.

 

Questa debolezza romana come si ripercuote sui Cinque Stelle a livello nazionale?

Il comunicato pubblicato martedì da Di Maio, in cui attacca tutti i giornalisti italiani senza distinzioni, dimostra il suo nervosismo e ci fa capire che l’inadeguatezza di M5s venuta alla luce a Roma colpisce anche le sue speranze di vincere le prossime elezioni politiche. Si sente quindi preso di mira, anche perché Grillo lo ha sconfessato. Di Maio infatti aveva dato l’ok alle due nomine del capo di gabinetto e del suo vice decise dalla Raggi, mentre Grillo ha imposto alla Raggi di ritirarle.

 

Alle Politiche gli elettori voteranno comunque per M5s perché non ci sono alternative?

Dipende tutto dagli altri partiti: se questi smetteranno di rubare e di governare male non ci sarà bisogno di un voto di protesta. Quanto avverrà inoltre a Roma, Torino, Parma e Livorno, le quattro città amministrate da M5s, inciderà sicuramente sull’opinione degli elettori.

 

Che cosa ne pensa dei papabili della nuova giunta?

Alcuni sono degli sconosciuti. Altri sono francamente imbarazzanti, come l’ex rugbista Andrea Lo Cicero. Altri ancora sono dei professori universitari o dei tecnici. L’unica cosa certa è che nessuno di loro fino a poco tempo fa aveva nulla a che fare con M5s. Trovo assurdo che un movimento per amministrare una città debba ricorrere a personalità esterne: evidentemente al loro interno i Cinque Stelle non hanno nessuno capace di governare.

 

(Pietro Vernizzi)

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