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Politica

SCENARIO/ E se fossero le banche (non il referendum) a "licenziare" Renzi?

Pier Carlo Padoan (LaPresse)Pier Carlo Padoan (LaPresse)

La crisi infatti continua ad andare avanti con una monotonia esasperante (ha coperto un arco storico di due guerre mondiali) e non salva nessuno in un mondo dove la classe dirigente è completamente scomparsa, dopo aver compiuto un epocale fallimento storico. Nel giro di sei anni, in Italia, è raddoppiato il numero dei disoccupati e dei poveri, con un ceto medio sempre più in difficoltà e sempre più disinteressato alla politica o, sarebbe meglio dire, alla cosa pubblica. In più gli investimenti sono crollati del 30 per cento.
E' così strano che a questo punto, persino nel partito di governo, il Pd, esponenti non della minoranza classica, ma personaggi come Piero Fassino e Dario Franceschini facciano puntualizzazioni di carattere sociale e politico per modificare, correggere la linea del partito? Il segretario naturalmente alza i toni, invita tutti al referendum costituzionale diventato una sorta di "ordalia" e attacca tutto e tutti, ma prevedendo con una sicumera degna di miglior causa che sarà quella riforma a far ripartire l'Italia. Con le riforme costituzionali, con l'Italicum, con un Senato ridotto e incomprensibile e poi con altri interventi ripartirebbe tutto: lavoro, occupazione, investimenti e chi ne ha più ne metta.
Intorno a questa sorta di "pifferaio magico", che ripete il suo show nella direzione di un partito che, in fondo, non è mai appartenuto alla vera storia del riformismo italiano, si muove una corte di "pretoriani" che fanno da coro e un ineffabile ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, che ha "fiducia nei fondamentali dell'economia italiana".
E' vero, al momento non ci sono alternative. Non solo in Italia, ma anche nella stessa confusa Unione Europea, con un presidente di Commissione che sembra un croupier di casinò più che un leader politico e con di fronte una serie di scadenze che mettono i brividi: elezioni da ripetere in Austria, referendum in Ungheria sugli immigrati, votazioni in Francia. Dimenticata la Grecia, non si sa ancora che cosa accadrà in Spagna. Non dimenticando che poi, in autunno, si andrà a votare negli Stati Uniti. Forse per alcuni è un dettaglio.
Eppure questa classe politica, nazionale, europea e internazionale, riesce a farsi letteralmente governare dagli stati maggiori della finanza e non fa nulla per modificare questa situazione.
Sarebbe ad esempio interessante vedere quali sono state le manovre del fondo BlackRock durante i giorni del referendum sulla Brexit. Forse si scoprirebbero sorprese impensabili, oppure facilmente intuibili, come fanno capire alcuni operatori di Borsa, indicando operazioni di cinico depistaggio nei sondaggi, di rialzo e di ribasso. Basta guadagnare, basta continuare ad allargare la forbice sociale tra ricchi (sempre più pochi) e poveri (sempre più numerosi).


COMMENTI
08/07/2016 - Tre pregi di Da Rold di oggi (ALBERTO DELLISANTI)

IL PRIMO: in un articolo del 6 maggio scorso (valido come sempre per più versi)mi stupiva che Da Rold sdoganasse il ciarliero, emerito Napolitano (sottolineo che lo stimai, quando lo si potè) che invece di stare in rispettosa disparte, parlava urbi et orbi pro Renzi e il referendum che il Matteo si è cucito ad personam (con la sarta Maria Elena Boschi). Oggi Da Rold non sdogana più. E scontenta i commentatori Crippa, Panizza e Sala (cito in ordine alfabetico) che invece plaudono al "Giamburrasca" (detto da Panizza) di Rignano sull'Arno. IL SECONDO: Da Rold nel suo testo propone di rileggere un capitale illuminante articolo di Alessandro Mangia del 10 maggio scorso. IL TERZO: spingendo all'approfondire, Da Rold richiama pure due belle interviste di Ferraù a Bertinotti, la prima del 31 maggio scorso, la seconda del 29 giugno, piuttosto derisa dal Commentatore Signor Ongari, che si è fermato al Fausto Bertinotti che nel '98 fece cadere Prodi. Ongari non si avvede che Bertinotti non è rimasto incollato al 1998, e che, da pensante appassionato, se ne vede il cammino intellettuale che lo porta ad oggi (diciotto anni intensi...). Spero per i signori Crippa, Panizza e Sala che non abbiano perso l'occasione dei citati approfondimenti.

 
07/07/2016 - NICE che dice BOH (Massimiliano PANIZZA)

premesso che se la comunità finanziaria Londinese fosse stata un po' più lobbista avrebbe tranquiilamente evitato il patatrac...perchè in situazioni come queste non è vero che solo i soliti noti sanno le cose...chi c'azzecca direbbe qualcuno. Ma tornando alle faccende di casa nostra eviterei delle facili semplificazioni soprattuto sui bilanci delle banche italiane. A prestar male ( i soldi) si fa non solo peccato, ma danno e poi se ne pagano le conseguenze nel senso che siccome le banche sono imprese vanno a carte e quarantott'otto anche loro. Il problema è che in clima di spaesamento come questo mi sembra di non intravedere all'orizzonte grandi statisti ma solo grandi squali e grandi manager che continueranno fare soldi... il Gianburrasca nostrano guarda un po' mi sembra l'unico che in questi anni qualcosa su questo fronte a tentato di fare..nel rispetto delle normative europee...speriamo che qualcosa porti a casa perchè una banca con 24 miliardi di sofferenze pure !! e 34.000 dipendenti è un bel "costo sociale".

 
07/07/2016 - Si ride per non piangere (Giuseppe Crippa)

Sono d’accordissimo con Duilio Sala e arrivo a dire che i Comic Astri potrebbero governare insieme instaurando una situazione senza precedenti come in Vaticano. Su questo punto occorrerebbe però l’illuminato parere degli autorevoli ecclesiastici del Sussidiario (Leonardi, Pichetto, Pozza, anch’essi in rigoroso ordine alfabetico)...

 
07/07/2016 - Il brexit de noantri (Duilio Sala)

Ma per persone come me, abitanti di Monza e del circondario non è possibile raccogliere le firme per un altro referendum brexit (Brianza exit)? Chiedo l'opinione ai vostri autorevoli economisti (Annoni Bottarelli Campiglio in rigoroso ordine alfabetico). Magari successivamente come Presidente del Consiglio si potrebbe dare l'incarico ai comicastri (a rotazione semestrale). Forse ci si potrebbe aspettare qualche miglioramento! (si ride per non piangere) Saluti Duilio