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CAOS PD/ Fioroni: no a Franceschini segretario, ma Renzi cambi l'Italicum

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Il voto di fiducia che ha approvato l'Italicum (LaPresse)  Il voto di fiducia che ha approvato l'Italicum (LaPresse)

A suo tempo feci una battaglia perché la figura del presidente del Consiglio e quella del segretario del partito fossero separate. La stragrande maggioranza di quanti oggi invocano la separazione dei ruoli allora sostenevano invece che andavano unificati. Optando per la separazione, oggi ci presenteremmo in modo anacronistico rispetto alla storia. Il problema è che nell’organizzazione del Pd ci sia un vice che con autorevolezza e dedizione faccia sì che il partito sia sempre più uno strumento di radicamento e non di evanescenza.

 

Che cosa ne pensa di Dario Franceschini come segretario?

Credo che Franceschini la pensi come me: quando uno ha già fatto una cosa, quell’esperienza è una parte archiviata della propria vita, a quel punto si guarda avanti e si fa altro.

 

L’Italicum va cambiato?

E’ dall’inizio che affermo che l’Italicum va cambiato. Non lo faccio da oggi per convenienza, ma per convinzione. La coalizione è uno strumento di esercizio e di palestra di democrazia matura. Dare il premio di maggioranza alla coalizione è quello che serve.

 

Basta questa modifica o ce ne vorrebbero delle altre?

Questo è bastevole e sufficiente.

 

(Pietro Vernizzi)



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