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CAOS PD/ Fornaro: Renzi cambi l'Italicum o votiamo no alla sua riforma

Pubblicazione:giovedì 11 agosto 2016 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 21 settembre 2016, 19.11

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A settembre si apra un'iniziativa forte e percepibile ai cittadini del Pd sul tema della legge elettorale di Camera e Senato.

Altrimenti?
Ognuno si assumerà le proprie responsabilità. Siamo ancora in tempo a cambiare, se c'è la volontà, ma non mi pare di vederla. Sarà forse il caldo estivo. Ha visto l'ultimo sondaggio di Piepoli uscito sul Messaggero? Dà circa un terzo degli elettori del centrosinistra indirizzati verso il No al referendum.

Come mai, secondo lei?
Italicum e riforma costituzionale si tengono e la gente l'ha capito, nonostante Renzi lo neghi. Il cosiddetto "combinato disposto" di riforma costituzionale legge elettorale di fatto cambia la forma di governo e introduce un premierato che non ha equivalenti in Europa.

Ci rispieghi perché, in breve.
Perché si costruisce una sorta di elezione diretta del presidente del Consiglio a cui si garantisce la maggioranza assoluta in Parlamento, qualunque sia la sua consistenza elettorale.

Senza nemmeno una soglia minima di votanti al secondo turno.
E' un problema di legittimità democratica. Il sindaco di Napoli, che è parso a tutti come uno dei grandi vincitori delle ultime amministrative, al secondo turno ha vinto con il 36 per cento dei votanti. Quello che non va bene dell'Italicum è che così com'è oggi rende possibile a una lista che prende meno del 20 per cento di vincere il ballottaggio triplicando la sua rappresentanza. Una situazione che mi pare palesemente in conflitto con la sentenza 1/2014 della Consulta, che dichiarò incostituzionale il Porcellum.

Che cosa chiedete al Pd?
Che non ci si fermi a una dichiarazione insostenibile e pilatesca come quella di Renzi quando dice che non ha nulla in contrario a che si trovi in Parlamento una maggioranza favorevole a un'altra legge elettorale. Renzi è il segretario del più grande partito italiano, deve prendere sul serio l'iniziativa.

Gli dia una ragione buona per farlo.
Smascherare le ipocrisie del M5s, che quando venne approvato l'Italicum gridò al tradimento, e ora vuole lasciarlo così com'è perché ha capito che è l'unica legge elettorale che può portarlo al governo. Questo è autentico doroteismo.

Insomma, se non si cambiasse la legge elettorale lei voterebbe no al referendum?
Credo che a quel punto diventerebbe per molti di noi una via obbligata.

(Federico Ferraù)



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