BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

SCENARIO/ L'autunno caldo in arrivo per Renzi

Pubblicazione:venerdì 12 agosto 2016

Matteo Renzi (Lapresse) Matteo Renzi (Lapresse)

È difficile prevedere gli sviluppi di questa situazione, anche le stesse reazioni dell’Isis alla perdita di Sirte. Il fatto è che il coinvolgimento italiano in questo contesto internazionale ha aspetti problematici con l’Egitto (caso Regeni), con la Turchia (Erdogan dice che due addetti militari turchi sono fuggiti in Italia dopo il golpe fallito).

Aggiungiamo a questo altri rischi di controllo del flusso migratorio. C’è una situazione tesa a Ventimiglia, un’altra complessa a Como e ci sono problemi “stanziali” a Milano, dove si cerca il modo di sistemare migliaia di profughi. In attesa di sapere come si comporterà la Turchia per il famoso accordo con l’Europa, vale la pena di non dimenticare che il 1 ottobre c’è un referendum austriaco dove si preannuncia la vittoria di un partito che molti definiscono neonazista. Quanti muri si costruirebbero al Brennero?

Vista questa situazione italiana nel suo complesso, siamo sicuri che in autunno parleremo molto del referendum costituzionale? Sarebbe una speranza.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
12/08/2016 - Due considerazioni.. (ALBERTO DELLISANTI)

..a proposito dell'esaustiva carrellata di Da Rold (anche se sono incerto nel dare il nome al mega "inviato della grande finanza" che alla Casa Bianca spiegò che "o ci date questo assegno, o da domani questo mondo non c'è più"). La prima è tra me e me, per quel senso di avvilimento che avverto quando giustamente si sottolinea che Renzi è in linea con il "capitalismo rampante" con preclaro esponente citato, il CEO di "JP Morgan". Lui, Renzi, l'affabulatore sfrontato. Lui che divide il mondo tra i buoni (il Renzi e la Boschi) e gli altri, cattivi. (Gufi, mezze calzette, nemici di un'Italia dal futuro radioso, rappresentato dal sole dell'avvenire, dal conducente unico, divino toscano, Renzi Matteo). La seconda riguarda il giocatore Erdogan che immagina un secondo tavolo (inteso con gamba russa, e turca, ed egiziana) per contro-influenza "alle destabilizzazioni provocate da una politica estera americana insensata" (soprattutto in Medio Oriente). Gli USA hanno le responsabilità primarie della prima Potenza Mondiale, che cominciò a perdere la testa già dall'intervento in Afghanistan, e dalla folle guerra scaricata su Saddam Hussein e l'Iraq. L'Islam nella edizione di Erdogan ha le responsabilità primarie (insieme ad Arabia Saudita) della Potenza Regionale che è la Turchia nel favorire lo scellerato jihadismo in Siria, in Iraq, in Libia, ecc. ecc. America, Turchia ed Arabia Saudita hanno responsabilità sommate, ciascuna in proporzione alla propria stazza.