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Politica

SCENARIO/ Italia ferma, cosa succede se la Merkel dice no a Renzi?

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Sicuramente ci saranno da considerare i problemi creati dalla Brexit, dal terrorismo, dall'incertezza e via dicendo. Ma non comprendere che questa Europa così congegnata non riesce che a creare "sacche di populismo" (come si usa dire), oppure un malessere diffuso e una contestazione che sta crescendo in quasi tutti i Paesi, significa essere completamente ciechi.
L'impressione è che lo stesso Mario Draghi, il Presidente della Bce, abbia esaurito le munizioni a sua disposizione e il fatto sorprendente della stagnazione italiana è proprio da mettere in relazione alla liquidità introdotta dalla Banca centrale europea.
A questo punto appare evidente che si impone una correzione e che le ragioni della finanza vengano magari messe in seconda fila rispetto a scelte politiche che vanno prese da statisti e non da comparse di una classe dirigente che si è completamente liquefatta.
L'autunno è molto più vicino di quanto possa sembrare e le scadenze di politica internazionale, di problemi geopolitici non possono essere affrontati con società lacerate e impoverite da una politica economica che si è dimostrata completamente fallimentare.
La signora Angela Merkel vuole essere la leader europea? Lo faccia, ma con il consenso degli altri, non in un coro di lamenti, di contestazioni, di frustrazioni che possono in un breve periodo trasformarsi in rabbia sociale.
Sarebbe proprio il caso che ci fosse una nuova riunione tra Renzi, Hollande e la Merkel. Ma non per fare il punto; per risolvere i problemi che stanno avvelenando l'Europa.

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