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DIETRO LE QUINTE/ Il silenzio di Renzi prepara nuove tasse

Pubblicazione:giovedì 18 agosto 2016

Matteo Renzi a una Festa de l'Unità (LaPresse) Matteo Renzi a una Festa de l'Unità (LaPresse)

La Merkel pensa, come ha sempre fatto, alla Germania e all'Europa dell'ordocapitalismo tedesco. Sarà bravissima, ma non ha la visione di Helmut Kohl. François Hollande dorme con gli incubi di Marine Le Pen, Matteo Renzi tenta forse di rilanciare l'idea d'Europa, ribadendo la necessità di una flessibilità indispensabile. In sostanza, mantenere il deficit al 2,4, per poter manovrare su una revisione dei conti (basati su una crescita del Pil dell'1,2) senza ricorrere a nuove tasse e balzelli. Pare una politica di scarso respiro, non di ripensamento di linea economica.
Descritto in altre parole, più schiette, il vertice di Ventotene pare il "vertice dei perdenti", rispetto alla costruzione di un'Europa che doveva diventare una grande protagonista politica ed economica nell'era della globalizzazione. Le conseguenze di questa situazione di "grande difficoltà europea" non saranno uguali per tutti i Paesi. Ma se da Ventotene non esce almeno una rettifica sulle scelte economiche di fondo, l'autunno diventerà ancora più pesante per l'Europa nel suo complesso.
Il fatto veramente incredibile è che dopo nove anni di crisi, dal "cuore" di quest'Europa non esca un vero ripensamento di linea economica. Il massimo di cui si parla è la flessibilità su alcuni parametri stabiliti e poi genericamente della necessità di investimenti privati e pubblici. Pubblici? Quali e come? Ma non era il mercato che riusciva ad aggiustare tutto, prima o poi?
Ai tre che si riuniscono a Ventotene, forse, bisognerebbe inviare una copia (se è ancora possibile stamparla) della "Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta" di John Maynard Keynes. Qualche commentatore, convertitosi recentemente oppure folgorato da qualche dubbio, lo sta riscoprendo e così come sosteneva il neoliberismo qualche anno fa, accenna anche a qualche intervento di carattere neokeynesiano. Meglio tardi che mai. Anche perché l'autunno e l'inverno potrebbero riservare sorprese politiche devastanti per il trio di Ventotene e il loro codazzo di tecnocrati e di supporters.



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COMMENTI
18/08/2016 - Chi è in silenzio riflette! (orazio bacci)

Chi parla non sà : Lao Tze.