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Politica

RETROSCENA/ Se Renzi cambia la Costituzione perché glielo chiede Jp Morgan

Matteo Renzi (LaPresse)Matteo Renzi (LaPresse)

E ancora: "A mio parere occorre calibrare tre elementi: la riduzione del deficit, che è essenziale; le riforme necessarie per cambiare politica economica; e la crescita non solo per generare occupazione ma anche per portare più denaro nelle finanze pubbliche. Per fare tutto questo non serve la contrapposizione destra/sinistra, bensì quella tra giusto e sbagliato, fra ciò che funziona e ciò che non funziona. Se la riduzione del deficit è troppo veloce, la crescita non riparte. Ma se non si fanno le necessarie riforme, il deficit non si riduce. E mi sembra che questo Renzi lo abbia capito benissimo".
In un'altra intervista, rilasciata al quotidiano britannico The Times, sempre Blair ha detto: "Il mutamento cruciale, delle istituzioni politiche, neanche è cominciato. Il test chiave sarà l'Italia: il governo ha l'opportunità concreta di iniziare riforme significative".
Ricapitolando. Blair ha confermato il suo appoggio a Renzi sulla strada delle riforme. Ma, come abbiamo ricordato, non è più il politico che parla. Oggi il fu-leader dei laburisti riceve uno stipendio di milioni di dollari l'anno per fare da consulente a una delle più importanti banche d'affari del mondo (seconda solo alla Goldman Sachs), formalmente denunciata dalla Casa Bianca di essere stata la "responsabile della crisi dei subprime", che ha poi scatenato la crisi economica mondiale.
Ha scritto l'economista statunitense Joseph Stiglitz: "Le banche d'affari si servono di consulenti come la massoneria si serve dei propri membri. I consulenti oliano gli ingranaggi della politica, avvicinano i politici che contano alle banche giuste e promuovono presso di loro politiche compiacenti a quelle indicate dalle banche".
Che cosa si intende per "politiche compiacenti a quelle indicate dalle banche"? Il 28 maggio 2013 la JpMorgan ha redatto un documento di sedici pagine dal titolo "Aggiustamenti nell'area euro". Dopo che nell'introduzione si fa già riferimento alla necessità di intervenire politicamente a livello locale, a pagina 12 e 13 si arriva alle costituzioni dei Paesi europei, con particolare riferimento alla loro origine e ai contenuti: "Quando la crisi è iniziata era diffusa l'idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica. Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei Paesi del Sud, e in particolare le loro Costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell'area europea".
E ancora. "I problemi economici dell'Europa sono dovuti al fatto che i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell'esperienza. Le Costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo", prosegue l'analisi della banca d'affari.


COMMENTI
19/08/2016 - " I Pupari " di Renzi (e Boschi e Napolitano) (ALBERTO DELLISANTI)

Penso che siamo davvero in tanti a volerle un gran bene Gentilissima Mara Maldo. Grazie anche oggi. "...Tony Blair, consulente speciale della banca JP Morgan...". La scrittrice ci ricorda l'intervista fatta a lui, da "Repubblica", nel giugno 2012. L'uomo Morgan (nonché guerrafondaio, vedere Iraq 2003), parla con impudenza di "resistenze di lobby e di interessi speciali", i quali impediscono "l'ambizioso programma" di Renzi(più l'emerito Giorgio). Vale a dire il programma del suo (dei loro) "Pupari". Mara Maldo, e il costituzionalista Alessandro Mangia, del quale Mara richiama l'esemplare articolo del 10 maggio scorso. I due commenti qui già pubblicati, li sottoscrivo in pieno. E grazie a Dio sono parte di quel Sud Europa che preghiamo potersi sottrarre (Renzi uscente, oppure mutante, ma proprio mutante) al Dominante Mondiale del mega capitalismo finanziarizzato, con sede principale a Washigton/USA, certamente a Londra (non so la Gran Bretagna), a Berlino/Germania, e (pur arrancante) a Parigi, capitale di una insopportabile grandeur, e della Francia mineur al di là degli artigli che sfodera.

 
19/08/2016 - Motivo in più per votare NO! (Carlo Cerofolini)

Quando la grande finanza internazionale dà dei suggerimenti (aiuto!) ad una Nazione per il suo “bene”, di norma significa che sta tramando solo per poi finire di spolparlo meglio. Detto questo e considerato che proprio la grande finanza internazionale, da tempo, si sta spendendo per convincere gli italiani a votare sì al referendum sulla schiforma costituzionale made in Napolitano-Renzi-Boschi (!!!), non è che questo ulteriore endorsement rappresenti una ragione in più per votare NO a detto referendum?

 
19/08/2016 - JpMorgan (delfini paolo)

La cosa che infastidisce è che le classi dominanti nordeuropee e americane considerano le Nazioni del Sudeuropa, come la nostra Italia, delle semplici colonie,e con una buona dose di disprezzo.