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RETROSCENA/ Se Renzi cambia la Costituzione perché glielo chiede Jp Morgan

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Matteo Renzi (LaPresse)  Matteo Renzi (LaPresse)

Andando avanti nella lettura il documento entra più nello specifico: "I sistemi politici e costituzionali del Sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti, governi centrali deboli nei confronti delle regioni, tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori, tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo, il diritto di protestare se i cambiamenti sono sgraditi. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I Paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)".
Riassumendo, la JpMorgan ci dice: liberatevi al più presto delle vostre costituzioni antifasciste.
È "L'idea d'uno Stato dove i poteri legislativo, esecutivo, giudiziario appartengano a organi diversi e siamo tutti eguali davanti alla legge" a esser malvista dalla parte dominante nel ventunesimo secolo. Soprattutto, sono malviste le Costituzioni nate dalla Resistenza. Specie quelle del Sud Europa: in Italia, Grecia, Spagna, Portogallo", denuncia il giurista Franco Cordero.
Per l'economista Emiliano Brancaccio: "Maggiore è il potere del parlamento, più è difficile ridimensionare lo stato sociale. Un orientamento di segno opposto, invece, mira a redistribuire il reddito favorendo il profitto e le rendite, non certo a un ammodernamento del Paese. Nella Costituzione italiana e in quelle antifasciste ci sono norme che vincolano la tutela della proprietà privata, che può essere espropriata per fini di pubblica utilità. Le istituzioni finanziarie hanno spesso interesse a realizzare acquisizioni estere di capitali nazionali, e dunque hanno interesse a garantire che la proprietà del soggetto straniero che acquisisce sia tutelata. Con queste Costituzioni il soggetto straniero che viene ad acquisire spesso a prezzi stracciati capitale nazionale di Paesi in difficoltà non è totalmente tutelato perché potrebbe essere espropriato. Dietro la parolina magica 'modernizzazione', spesso pronunciata da JpMorgan, c'è dunque la tutela degli interessi di chi vuole venire a fare shopping a buon mercato in Italia e in altri paesi periferici dell'Unione europea".
Mentre Renzi fa i "giochi" che contano, la macchina di distrazione di massa ci tiene impegnati con i racconti dei suoi sms a nuotatrici e ciclisti, a tiratrici al piattello e pallavolisti tutti timorosi di trovare le mitiche congratulazioni anticipate del premier che significano sconfitta sicura, come attestato dal povero Nibali. E sull'altro fronte, quello del fu "centrodestra"? Berlusconi-Zeus continua a giocare dal monte Olimpo di villa Certosa e dopo Bondi, Alfano, Bertolaso, Fitto lancia Parisi in attesa — secondo i più — di sgranocchiarsi anche l'ex-manager pubblico-privato.
Ma Stefano Parisi, così dicono i bene informati che lo hanno visto all'opera nei meandri di Palazzo Chigi, è "razza padrona". Prepara in silenzio la sua campagna d'autunno, certo come Highlander che "ne resterà soltanto uno". E già pregusta di essere lui, sfruttando l'onda lunga della protezione di Silvio il tempo necessario per poter essere poi in grado di difendersi dal suo mecenate. Gioco difficile e dagli esiti incerti. Ma conoscendo le potenzialità dell'elettorato moderato italiano, un gioco che vale la candela.
Giochi. Olimpiadi, Renziadi, Parisiadi. Noi che siamo rimasti ingenui, continuiamo a fare il tifo per l'Italia.



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COMMENTI
19/08/2016 - " I Pupari " di Renzi (e Boschi e Napolitano) (ALBERTO DELLISANTI)

Penso che siamo davvero in tanti a volerle un gran bene Gentilissima Mara Maldo. Grazie anche oggi. "...Tony Blair, consulente speciale della banca JP Morgan...". La scrittrice ci ricorda l'intervista fatta a lui, da "Repubblica", nel giugno 2012. L'uomo Morgan (nonché guerrafondaio, vedere Iraq 2003), parla con impudenza di "resistenze di lobby e di interessi speciali", i quali impediscono "l'ambizioso programma" di Renzi(più l'emerito Giorgio). Vale a dire il programma del suo (dei loro) "Pupari". Mara Maldo, e il costituzionalista Alessandro Mangia, del quale Mara richiama l'esemplare articolo del 10 maggio scorso. I due commenti qui già pubblicati, li sottoscrivo in pieno. E grazie a Dio sono parte di quel Sud Europa che preghiamo potersi sottrarre (Renzi uscente, oppure mutante, ma proprio mutante) al Dominante Mondiale del mega capitalismo finanziarizzato, con sede principale a Washigton/USA, certamente a Londra (non so la Gran Bretagna), a Berlino/Germania, e (pur arrancante) a Parigi, capitale di una insopportabile grandeur, e della Francia mineur al di là degli artigli che sfodera.

 
19/08/2016 - Motivo in più per votare NO! (Carlo Cerofolini)

Quando la grande finanza internazionale dà dei suggerimenti (aiuto!) ad una Nazione per il suo “bene”, di norma significa che sta tramando solo per poi finire di spolparlo meglio. Detto questo e considerato che proprio la grande finanza internazionale, da tempo, si sta spendendo per convincere gli italiani a votare sì al referendum sulla schiforma costituzionale made in Napolitano-Renzi-Boschi (!!!), non è che questo ulteriore endorsement rappresenti una ragione in più per votare NO a detto referendum?

 
19/08/2016 - JpMorgan (delfini paolo)

La cosa che infastidisce è che le classi dominanti nordeuropee e americane considerano le Nazioni del Sudeuropa, come la nostra Italia, delle semplici colonie,e con una buona dose di disprezzo.