BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DIETRO LE QUINTE/ Terremoto, austerity, referendum: nemici e amici di Berlusconi e Renzi

Pubblicazione:

Matteo Renzi (LaPresse)  Matteo Renzi (LaPresse)

Intendiamoci: Errani è amministratore di valore indiscusso, che ha saputo lavorare con vigore ed efficacia sul terremoto del 2012. Un'efficacia così grande da riuscire a indirizzare verso le province emiliane la quasi totalità delle risorse della ricostruzione, con buona pace delle aree lombarde colpite dallo stesso sisma. Ma Errani, prosciolto dalle accuse che lo avevano indotto alle dimissioni, è anche un bersaniano doc, anche se di quell'area rappresenta l'anima più dialogante. E valorizzarne le competenze può avere come gradito "effetto collaterale" anche la riduzione della conflittualità interna. Un abbassamento della tensione di cui Renzi ha bisogno come il pane.
Ma c'è anche un terzo fronte su cui il drammatico terremoto dell'Italia centrale sembra destinato ad avere influenza: la battaglia per ottenere dall'Unione Europea l'allentamento del rigore contabile per consentire al governo di Roma una manovra espansiva, senza aggravamento della pressione fiscale. Le avvisaglie del braccio di ferro c'erano già da fine luglio, ma ora la pressione si sta facendo sempre più evidente.
L'Italia chiederà di non tener conto, al fine del calcolo del deficit, della spesa per la ricostruzione, ma non si fermerà lì. Anche il cosiddetto piano "Casa Italia", per la messa in sicurezza antisismica del patrimonio immobiliare del nostro paese (parecchio disastrato) dovrebbe rimanere fuori, almeno nelle intenzioni di Padoan e Renzi. I tecnici del dicastero dell'Economia sono al lavoro per fare — come si dice — di necessità virtù, e garantire una boccata d'ossigeno a un'economia che non vuol saperne di ripartire. E in vista della "madre di tutte le battaglie", cioè del referendum, essere costretto a una finanziaria lacrime e sangue sarebbe per Renzi l'inizio della fine.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
29/08/2016 - Terremotati aiuti sì ma NON con ulteriori balzelli (Carlo Cerofolini)

Di solito quando chi non è di sinistra appoggia provvedimenti che vengono da questa parte politica, poi se ne pente amaramente. In conseguenza di ciò stia quindi attento il centrodestra nel dichiarare di volere appoggiare Renzi nel varare leggi mirate a reperire risorse pro terremotati, senza però porre la pregiudiziale che queste risorse devono essere trovate senza frugare, a nessun titolo, nelle tasche degli italiani, come ad esempio accadrebbe con la non sterilizzazione dell’aumento dell’Iva a partire dal 2017. Renzi si faccia piuttosto intendere per avere dall’Ue consistenti sovvenzioni a fondo perduto per realizzare un piano antisismico nazionale e la smetta di pietire altra flessibilità, cioè debito.