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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Il centrodestra di Parisi, senza Lega e Forza Italia

Stefano ParisiStefano Parisi

Farlo sarebbe molto complicato. Poiché la rilevanza di Ncd in termini di voti non è però proprio così straordinaria, lo ritengo più un problema di Ncd che di Lega e Forza Italia. Il centrodestra ha molti problemi, ma come si comporterà Alfano è più che altro una questione che riguarda una parte del ceto politico che ha trovato casa in Ncd. Non è certo un tema che scaldi il cuore degli elettori.

 

Forza Italia può essere ancora l’aggregante del centrodestra come lo è stato in passato?

No. La questione è se c’è una leadership, un arco di forze, una quantità di soggetti che senza distruggere i partiti fuoriesca dai loro confini tradizionali. Ciascuno di questi partiti ha già dei problemi a sopravvivere da solo, figuriamoci se può ambire a federare gli altri sotto le sue insegne. L’idea di Parisi però non è quella di fare il nuovo capo di Forza Italia portandosi dietro i vecchi alleati, bensì di cercare di mettere in campo idee, uomini e forze che siano nuovi rispetto alla rappresentanza partitica del centrodestra tradizionale. Non so se ce la farà né se queste forze siano disponibili alla battaglia, ma conoscendo Parisi penso che il suo progetto sia quello di creare realmente un nuovo schieramento di centrodestra.

 

Con quali temi e obiettivi?

Il progetto di Parisi passa dalla ripresa di alcuni dei temi originari su cui Forza Italia prese forma nel 1994, ispirandosi a quella che allora si chiamava la prima rivoluzione liberale. L’idea di Parisi è quella di una sfida al Pd sul suo stesso terreno riformista, sia pure con altre proposte e prospettive. Del resto anche nell’impostazione della campagna elettorale per il referendum è su questo terreno che Parisi cerca di connotare il suo NO. L’ex candidato sindaco ha spiegato infatti che il suo non è un NO alle riforme, bensì un NO a questa riforma.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
03/08/2016 - I moderati. I citrulli (ALBERTO DELLISANTI)

Veramente, la idea di centro destra che ha Parisi, raccontata da Paolo Franchi, non lo prevede proprio il trio Alfano Berlusconi Parisi. Si capisce come Parisi non si stia proprio occupando di un Alfano. E come stia applicandosi a pensare un centrodestra post berlusconiano. Sono forse un citrullo? Lascio la risposta a chi ha scomodato questa parola. A lui dico che è veramente rocambolesco pensare che i moderati stanno solo a sinistra (buhm!|...).

 
03/08/2016 - commento (francesco taddei)

trulli voi che ci credete. i moderati italiani sono tali perchè non vogliono nessun cambiamento. parisi è il pupo di silvio per riprendere i voti di quei settori di professionisti protetti dagli ordini. i liberali in italia non stanno nè al centro nè a destra.

 
03/08/2016 - Centrodestra (delfini paolo)

Io,personalmente,al centrodestra "liberale e popolare" di Parisi,Berlusconi,Alfano, ecc,preferisco quello "lepenista" di Salvini e Giorgia Meloni.Distinti saluti.