BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS ROMA/ Sansonetti: a Raggi e Grillo servirebbe il partito di Moro e Fanfani

Pubblicazione:sabato 10 settembre 2016

Beppe Grillo durante il comizio a Nettuno (LaPresse) Beppe Grillo durante il comizio a Nettuno (LaPresse)

Anche rispetto ai pm sono stati i Cinque Stelle a mettersi in un ben guaio. I movimenti giustizialisti come M5s, la Lega Nord, l’ambiente di Marco Travaglio hanno un vantaggio in termini di voti o consensi. E’ però permesso essere giustizialisti solo se non si governa: nel momento in cui vinci le elezioni non funziona più. In questi giorni per esempio Il Fatto Quotidiano fa abbastanza ridere. Da un lato ci sono gli editoriali di Travaglio in cui è di un garantismo mostruoso. Dall’altra l’ex magistrato Bruno Tinti ha proposto che ci si debba dimettere solo dopo la sentenza di primo grado. Se quelli de Il Fatto ci avessero avvertiti prima, Ignazio Marino non si sarebbe dovuto dimettere.

 

Un consiglio non richiesto a M5s?

Se dovessi fare il consigliere disinteressato dei Cinque Stelle, li inviterei a far dimettere la Raggi, a ritirarsi da qualsiasi carica e a tornare a fare pura opposizione. I Cinque Stelle sanno fare solo quello, e lo fanno anche bene. Far governare M5s è come pretendere di fare giocare Gonzalo Higuain come terzino destro: è impossibile perché lui sa fare solo l’attaccante.

 

Perché secondo lei Gianroberto Casaleggio ha scelto la Raggi come candidato sindaco?

Casaleggio ha scelto Virginia Raggi senza sapere bene chi fosse. Del resto se io e lei fondassimo un movimento e domani ci trovassimo con il 30% dei voti, compiremmo degli errori inenarrabili e di certo non riusciremmo mai a governare una città come Roma. Quantomeno però io e lei ci occupiamo di politica chi da più chi da meno tempo. Invece qui abbiamo un informatico, Gianroberto Casaleggio, e un comico, Beppe Grillo, che si sono trovati da un giorno all’altro con gli stessi voti che aveva la Dc di Aldo Moro e Amintore Fanfani. E’ chiaro che sbagliano tutto, non potrebbero fare altrimenti.

 

Quale ruolo ha la magistratura in questa vicenda?

La magistratura può decidere o meno di far sapere che è in corso un’indagine. Ha una facilità assoluta nell’inviare un avviso di garanzia, perché si può fare con chiunque, tanto poi non succede nulla. Il ruolo della magistratura in queste vicende è sempre molto oscuro e difficile da sapere, anche perché non esiste nessuna autorità al di là del Csm che sia in grado di giudicarla. La stessa vicenda che coinvolge Raffaele De Dominicis è un po’ sospetta e anche abbastanza goffa, anche perché abbiamo un magistrato che parla di complotto della magistratura.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.