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VIRGINIA RAGGI / Giunta M5s, De Dominicis: 14 in lizza per sostituzione. Anche braccio destro Casaleggio Jr infuriato (Roma, oggi 10 settembre 2016)

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Luigi Di Maio e Virginia Raggi (LaPresse)  Luigi Di Maio e Virginia Raggi (LaPresse)

VIRGINA RAGGI E LUIGI DI MAIO, CAOS GUNTA M5S DOPO IL CASO MURARO E DE DOMINICIS (COMUNE DI ROMA, OGGI 10 SETTEMRE 2016). ANCHE IL BRACCIO DESTRO CASALEGGIO JR INFURIATO CON LA SINDACA – Momento piuttosto difficile per il Movimento Cinque Stelle che in questi primi mesi della giunta Raggi a Roma, ha creato un bel caos per via delle nomine. Una situazione che sta facendo perdere consenso nei sondaggi sulle intenzioni di voto e che soprattutto ha creato una frattura tra la stessa Virginia Raggi ed alcuni componenti del Movimento tra cui lo stesso Grillo. Sull’argomento si espresso anche Max Bugani, capogruppo M5S a Bologna e soprattutto braccio destro di Casaleggio Junior, il quale ha sottolineato: “Non stiamo dando una grande immagine. Se io avessi visto il sindaco di Bologna Virginio Merola togliere deleghe e nomine a dieci o dodici persone nel giro di 40 giorni, sarei molto preoccupato per la mia città”.

VIRGINIA RAGGI E LUIGI DI MAIO, CAOS GIUNTA M5S DOPO IL CASO MURARO E DE DOMINICIS (COMUNE DI ROMA, OGGI 10 SETTEMBRE 2016). LE PAROLE DI LUIGI DI MAIO - Virginia Raggi e la sua giunta a Roma sono sotto attacco: inutile dire il contrario, il momento del Movimento 5 Stelle è assai complesso, tra dissidi interni, caos sulle dimissioni e (e le mancate tali) che hanno fatto pesare sul Direttorio le decisioni non prese o prese alla leggera in questi primi mesi di giunta a Cinque Stelle. A Roma il caos rifiuti e trasporti però continua e con l’amministrazione ferma sui problemi politici interni e nazionali, il rischio del collasso è purtroppo altissimo. Per questo motivo Beppe Grillo dopo mesi di distanza dalle questioni interne al Partito, ha deciso di prendere in mano la situazione e tornare in campo per guidare (e nascondere) i problemi legati alla leadership M5s. Il No secco alle Olimpiadi a Roma venuto dal tweet del fondatore - che ha cosi fatto il ruolo del sindaco Raggi che avrebbe dovuto annunciare i conferenza stampa in settimana - pare abbia coperto per un po’ i problemi sul versante De Dominicis e Muraro, con la ricerca di nuove nomine che è il lavoro principale odierno del sindaco grillino. Proprio in questa scia, le parole di ieri sera dell’assessore Meloni hanno confermato come per il posto di assessore al bilancio sono in lizza 14 nomi per sostituire il mai entrato Raffaele De Dominicis: «ne abbiamo parlato in Giunta e presto ne avrete notizie». Ma il piano interno è compensato anche dalle difficoltà esterne e a carattere nazionali: da questi giorni nerissimi per i grillini chi ne esce sicuramente rinforzato è Alessandro Di Battista, lontano dalle beghe Muraro-De Dominicis per via del suo tour (a questo punto provvidenziale) sul No al referendum, ha saputo tenere testa alle opposizioni e ha di fatto evitato il caos interno di Roma. Per questo motivo, dopo anche lo scandalo delle mail e dei messaggi ricevuti, Luigi Di Maio prova a riprendersi quanto lo stesso Grillo gli aveva affidato ufficiosamente: le chiavi del Movimento sono ancora in mano al vicepresidente della Camera? «E’ stata usata Roma come un manganello contro il Movimento 5 Stelle. Si è usata la questione della mail per affossare me e il Movimento 5 Stelle: ma non ci riusciranno", dice aprendo una manifestazione nel modenese per il no al referendum. "Io porto avanti il movimento nelle piazze, parlo con le persone, porto avanti quello che vogliamo fare e spero di portare questo movimento, insieme a tutti gli altri, al governo dell'Italia». Di Maio ci prova: Grillo glielo permetterà? (Niccolò Magnani)



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