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Politica

CAOS ROMA/ Soluzione "Rosa Capuozzo" per Virginia Raggi?

Virginia Raggi con l'assessore Paola Muraro (LaPresse)Virginia Raggi con l'assessore Paola Muraro (LaPresse)

Altro gruppo di potere decisivo a Roma è quello dei costruttori edili, principali sponsor del progetto olimpico del 2024. La loro pressione è stata talmente forte sulla neosindaca da arrivare a un passo dal clamoroso dietrofront rispetto alla promessa elettorale di ritirare la candidatura. È' dovuto intervenire direttamente Beppe Grillo, scambiando il suo rinnovato appoggio alla Raggi con il preannuncio di un fragoroso no ai Giochi. 

Scarsa attitudine a selezionare una buona classe dirigente e debolezza rispetto alle pressioni esterne hanno poi messo in luce le profonde divisioni interne del movimento. Si uniscono clamorosi scivoloni, come quello di Di Maio sulla mail relativa alle indagini a carico dell'assessore Paola Muraro a veri e propri scontri per definire la linea politica. Di Battista, Taverna, Ruocco, l'un contro l'altro armati. 

Zuffe che potrebbero dare il colpo di grazia a Virginia Raggi. Cresce, infatti, il numero di quanti meditano che un prolungamento dell'esperienza di governo a Roma porterebbe l'M5S allo sfibramento. Meglio abbandonare allora la sindaca al suo destino, scaricando sui suoi limiti tutte le colpe attraverso il meccanismo interno del "recall". Lo spazio è offerto dal codice di comportamento interno, sottoscritto da tutti i candidati. Una sorta di messa in stato d'accusa, il cui esito finale sarebbe affidato a un voto online fra i fedelissimi. 

A Quarto, in provincia di Napoli, qualcosa di simile è già andato in scena nel gennaio scorso: prima il ritiro del simbolo, poi le dimissioni di un'altra donna sindaco, Rosa Capuozzo, che doveva essere il simbolo del riscatto contro la camorra. Roma, però, non è Quarto. E sconfessare la propria portabandiera sarebbe per i grillini un colpo da Ko. Già i sondaggi nazionali indicano un calo da uno a quattro punti percentuali per via del caso Roma. Se non saranno capaci di un colpo d'ala, potrebbero vedere il loro declino cominciare proprio dalla capitale. Senza poter dare la colpa agli avversari politici, ma esclusivamente ai propri limiti, e alle proprie divisioni interne. Il tempo stringe.

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COMMENTI
12/09/2016 - Capuozzo 2 piacerebbe a Del Duca? (ALBERTO DELLISANTI)

Non glielo sto mica domandando. Viva la libertà di pensiero e il non doverne rendere conto a un pinco pallino che dimenticasse l'abc. Ad esempio... che il voto è segreto...ecc ecc. "Il tempo stringe", dice Del Duca, e proprio per questo io mi radico nella speranza che i pentastellati riescano a superare un groviglio di contraddizioni nel quale si trovano (non solo per il bombardamento concentrico della quasi totalità delle forze politiche, e dei gruppi di potere forte e consolidato, romani) ma anche per effetto di inesperienze e di qualche castroneria e qualche divisione di troppo alberganti ora nel Movimento. Speriamo che le forze migliori riescano a predominare su chi è molto impegnato in logiche di sottogruppi. Mi fa effetto vedere come l'autore dell'articolo non dia spazio alcuno ad uno sperare simile al mio. Nel mio caso, questo sperare riposa sullo straordinariamente lungo film al quale abbiamo assistito, del malgoverno assoluto (nei peggiori dei casi) e del malgoverno per superficialità, e con profonda carenza del senso del bene comune, nei migliori (!!) dei casi. Tutto ciò, sia con centrosinistra che centrodestra. Preferire che la Raggi faccia la fine della Capuozzo sarebbe di una tristezza infinita (E tale preferenza non attribuisco al giornalista, in mancanza di qualunque fondamento in questo senso).

 
12/09/2016 - Già! (Luigi PATRINI)

Già! Il tempo stringe; e non solo ...il tempo!