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CAOS ROMA/ Soluzione "Rosa Capuozzo" per Virginia Raggi?

Pubblicazione:lunedì 12 settembre 2016

Virginia Raggi con l'assessore Paola Muraro (LaPresse) Virginia Raggi con l'assessore Paola Muraro (LaPresse)

Ci mancava solo l'attrito con il Vaticano per complicare la situazione di Virginia Raggi. E' vero, c'è stata una parziale rettifica, ma nelle parole di monsignor Angelo Becciu, sostituto della Segreteria di Stato, c'è il succo del problema. Bisogna dar tempo al sindaco, sottolinea il prelato, perché "i problemi cronici di Roma non possono dipendere dall'attuale amministrazione, ma certamente debbono trovare presto soluzione".

Per la prima cittadina della Capitale quell'avverbio, "presto", è cruciale. A 80 giorni dall'elezione trionfale in Campidoglio è la completa assenza di risultati che rischia di spacciarla in un tempo incredibilmente breve. 

A Palazzo Senatorio la paralisi è totale, e si riverbera su una macchina comunale incredibilmente complessa, quasi 50mila dipendenti fra impiegati diretti e nelle società partecipate, con le due maggiori, Ama (rifiuti) e Atac (trasporto pubblico) praticamente al collasso. Che fosse un'impresa ardua governare la capitale malata d'Italia lo sapevano tutti sin dal principio. Quel che è certo è che non si aspettavano nulla di così difficile.

Il valore della sfida era ben chiaro al cofondatore del movimento, Gianroberto Casaleggio, scomparso il 12 aprile senza vedere quella vittoria: "Roma è il trampolino per il governo, se falliamo siamo fottuti".

Il rischio fallimento è dietro l'angolo. In assenza di un colpo di reni la prima sindaca donna di Roma potrebbe rischiare di non arrivare neppure a fine anno. Ma il dato politico più rilevante è che l'esperienza di governo della Capitale sta facendo emergere tutte le fragilità di un Movimento che è nato nel 2009 ed ha conosciuto una crescita impetuosa, parallela al crollo dei partiti della seconda repubblica.

Il primo punto debole emerso a Roma è la difficoltà nel riuscire a esprimere una classe dirigente all'altezza della sfida di governo. Lo si era visto molto bene nel passato, ma molti osservatori si erano limitati a parlare di crisi di gioventù. Dall'inizio della legislatura se ne sono andati 18 deputati (su 109) e 19 senatori (su 54). Ma l'incapacità di trovare nomi decenti per fare gli assessori in Campidoglio parla di una forza politica incapace di fare selezione. Dieci (o forse quattordici) i curricula sul tavolo del sindaco per scegliere il nuovo titolare della delicatissima delega al bilancio. 

E la debolezza del M5s appare evidente anche nel momento in cui finisce nel cono d'ombra di alcuni dei poteri forti che da sempre fanno sentire il loro peso sulla Città Eterna. Emblematica la vicenda dell'assessore all'ambiente Paola Muraro, chiamata a spingere sull'acceleratore della differenziata e del riciclo, nonostante la sua contiguità con il 90enne Manlio Cerroni, da mezzo secolo dominus della gestione dei rifiuti nella Capitale, attraverso la proprietà della discarica di Malagrotta, la più grande d'Europa, campione continentale di deroghe. Lecito dubitare che in questo modo si posso aprire un nuovo ciclo. 


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COMMENTI
12/09/2016 - Capuozzo 2 piacerebbe a Del Duca? (ALBERTO DELLISANTI)

Non glielo sto mica domandando. Viva la libertà di pensiero e il non doverne rendere conto a un pinco pallino che dimenticasse l'abc. Ad esempio... che il voto è segreto...ecc ecc. "Il tempo stringe", dice Del Duca, e proprio per questo io mi radico nella speranza che i pentastellati riescano a superare un groviglio di contraddizioni nel quale si trovano (non solo per il bombardamento concentrico della quasi totalità delle forze politiche, e dei gruppi di potere forte e consolidato, romani) ma anche per effetto di inesperienze e di qualche castroneria e qualche divisione di troppo alberganti ora nel Movimento. Speriamo che le forze migliori riescano a predominare su chi è molto impegnato in logiche di sottogruppi. Mi fa effetto vedere come l'autore dell'articolo non dia spazio alcuno ad uno sperare simile al mio. Nel mio caso, questo sperare riposa sullo straordinariamente lungo film al quale abbiamo assistito, del malgoverno assoluto (nei peggiori dei casi) e del malgoverno per superficialità, e con profonda carenza del senso del bene comune, nei migliori (!!) dei casi. Tutto ciò, sia con centrosinistra che centrodestra. Preferire che la Raggi faccia la fine della Capuozzo sarebbe di una tristezza infinita (E tale preferenza non attribuisco al giornalista, in mancanza di qualunque fondamento in questo senso).

 
12/09/2016 - Già! (Luigi PATRINI)

Già! Il tempo stringe; e non solo ...il tempo!