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ITALICUM/ D'Attorre: il 21 alla Camera smascheriamo il bluff di Renzi

Matteo Renzi (LaPresse) Matteo Renzi (LaPresse)

Renzi pensa di poter utilizzare lo stesso meccanismo di qualche anno fa, quando sfruttando l’ansia del parlamento ed elevando D’Alema a totem polemico riuscì a dare propellente alla sua scalata alla segreteria. Non si rende però conto che oggi non è affatto percepito come più nuovo di D’Alema. Governa da quasi tre anni, un tempo considerevolmente più lungo di quello che ha visto D’Alema a Palazzo Chigi. In questo periodo di tempo i risultati di Renzi sono stati molto scarsi innanzitutto sul piano economico-sociale. Si illude se si immagina di potere utilizzare una presunta avversione a D’Alema come un argomento per il Sì al referendum.

 

L’ambasciatore Usa e la Merkel hanno preso posizione sul referendum. Per chi lavora Renzi?

Renzi ha due stelle di riferimento fondamentali: il suo potere personale e gli interessi economici forti. Con questo termine mi riferisco alle grandi aziende multinazionali, alle grandi banche e a chi comanda in Europa come l’attuale governo tedesco. Il problema è che gli interessi di questi centri di potere non coincidono, anzi sono in contrasto, con quelli di larga parte dei cittadini, delle pmi, degli artigiani. Sono interessi che stanno soffocando la nostra economia e stanno portando sempre di più a indebolire il welfare.

 

(Pietro Vernizzi)

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COMMENTI
16/09/2016 - Vergogna! (Luigi PATRINI)

Rappresentanza democratica e possibilità di scelta dei candidati da parte degli elettori! Bravo D'Attorre; ma dove erano i nostri amici di Centro Destra quando hanno dato la fiducia su una legge elettorale come l'Italicum, peggiore quasi della Legge Acerbo; se non altro perché ormai abbiamo alle spalle settant'anni di democrazia! C'è davvero da chiede loro se, almeno, si vergognano di aver barattato la democrazia per non mandare a casa Renzi (e forse loro stessi)!