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Politica

SCENARIO/ Parisi e D'Alema, la doppia "scommessa" di Renzi per vincere il referendum

Matteo RenziMatteo Renzi

Renzi è convinto che il recupero che Stefano Parisi sta tentando non riesca, e che quindi i voti moderati vadano sul Pd. In fondo il suo vecchio sogno era quello rubare al centrodestra una parte di voti moderati. Questo, secondo me, è il suo calcolo in vista del referendum.

 

Renzi deve temere di più una vittoria del No al referendum o la crisi economica?

Più il No al referendum. Gli italiani si sono abituati a vivere in un Paese che non uscirà dalla crisi. C’è un dato psicologico di scarsa reattività, che la dice lunga sullo stato d’animo del Paese sempre più afflitto e pessimista. Un referendum invece è un dato politico fondamentale, al di là della dichiarazione fasulla del premier che ha detto che non si dimetterà. Anche perché la campagna elettorale per questo referendum durerà di più di quella per le elezioni americane...

 

Con quali conseguenze?

Se il popolo italiano nella sua maggioranza respinge la legge principale approvata da Renzi, questi può non dimettersi la sera del risultato ma il suo percorso sarà talmente accidentato che nell’arco di qualche settimana la crisi politica del suo governo sarà inevitabile.

 

(Pietro Vernizzi)

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