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REFERENDUM/ Calderoli: il quesito è un trucco, Mattarella non firmi il decreto

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Hanno preso per buono il quesito referendario sulla cui base sono state raccolte 504mila firme con il solo obiettivo di ottenere il rimborso elettorale sul referendum stesso. Grazie a questo escamotage infatti la campagna elettorale sarà pagata dagli stessi cittadini.

 

Non è legittimo che il titolo del referendum sia deciso da chi lo propone?

Esattamente, è per questo che la Corte di Cassazione ha scelto come quesito quello sulla cui base sono state raccolte le 504mila firme. Ma non c’era ragion d’essere perché ciò avvenisse, in quanto il referendum era già stato chiesto con quattro iniziative diverse dal 20% dei rappresentanti di ciascuna Camera.

 

E quindi?

Quindi tutti si sono stupiti, in quanto la decisione della Corte di Cassazione è stata presa il 13 agosto. Siamo di fronte a dei prestigiatori che trasformano la fantasia in realtà. Ma io sono convinto del fatto che a furia di fare capire i contenuti della riforma, questa sarà bocciata nonostante i trucchi.

 

Il referendum avviene a ridosso del ballottaggio per la presidenza austriaca. Può essere strumentalizzato dicendo che bisogna votare Sì per salvare l’Europa?

Questa è una maschera che Renzi sta già creando sapendo di perdere. Vuole cioè utilizzare lo sconvolgimento in atto in Europa per cambiare il significato di questo referendum. E’ un’assoluta strumentalizzazione, evidente per il fatto che si dice che se vincessero i No al referendum sarebbe come la Brexit, quando il Regno Unito non è mai stato meglio di così, o che se non dovesse passare la legge elettorale abbinata alla riforma faremo la fine della Spagna che non ha un governo. A me Renzi ricorda Tsipras, che a parole ha sfidato l’Europa per poi abbassare le orecchie e mettersi al servizio completo di Bruxelles.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

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COMMENTI
27/09/2016 - Speriamo, ma non credo (Luigi PATRINI)

Non credo proprio che Mattarella si impunti e non firmi il decreto per il referendum: se avesse avuto intenzione di farlo lo avrebbe già detto e avrebbe già fatto dei passi. Renzi è convinto di farcela; penso e temo anch'io che ce la farà a convincere gli indecisi, con un titolo così accattivante. Ma non smetto di sperare che vincano i NO, perchè è sempre più evidente che bisogna cambiare, ma solo gli imbecilli possono desiderare di cambiare per cambiare; bisogna entrare nel merito e si capirebbe che questa proposta di modifica della Costituzione è in realtà peggiorativa. Bisogna cambiare non la Costituzione, per tanti aspetti ancora inapplicata; bisogna cambiare quelli che dovrebbero cambiarla in meglio e non ne sono capaci! Mandarli a casa.... ma questo è sempre più difficile, perchè la Politica ha ormai distrutto il popolo, cioè la comunità civile di questo Paese. Se è vero che "i cristiani sono i più civici degli uomini", come sosteneva Peguy, mi vien quasi da dire: ma dove sono i cristiani, eredi di un movimento popolare che ha avuto un ruolo importante nella politica italiana? Forse, ahimè, sono davanti al televisore e magari stanno ascoltanto un gridato dibattito tra politici. Speriamo che si mobilitino e si ri-innamorino della libertà e del desiderio di "esserci"!

 
27/09/2016 - Sulla formulazione del quesito (Roberto Castaldelli)

Buongiorno, le osservazioni del Sen. Calderoli, e a leggere i giornali di oggi anche di altri illustri, in merito alla formulazione del quesito, mi sembrano un po' eteree per non dire da azzeccagarbugli. Scusate ma secondo voi un elettore il giorno della votazione entrerà in cabina elettorale, leggerà il quesito e deciderà se votare sì o no? Credo che l'elettore si sarà fatto ben prima un'idea e saprà, prima di entrare in cabina, se mettere un croce sul no o sul sì e che cosa succede votando sì o votando (intendo gli effetti immediati, quelli futuri lasciamoli agli astrologi). Su via cerchiamo di essere un po' seri e passiamo ad argomenti con maggiore consistenza, anche giuridica.

 
27/09/2016 - Titolo referendum (Pierluigi Assogna)

Con buona pace di Calderoli mi pare di aver capito che il quesito debba chiedere la conferma di una legge citando per esteso il titolo della legge. Forse tutti questi strepitanti avrebbero preferito un quesito del tipo "...modifica della riga 4 del comma 11 dove la parola xxx viene modificata in xxy..." Se in ogni caso avessero delle serie ragioni per buttare tutto all'aria, e rimanere tranquillamente come stiamo, non dovrebbero avere problemi ad indicarle.