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CAOS ROMA/ Polito: i poteri forti sono una scusa, è tutta colpa di M5s

L'ex capo di Gabinetto Carla Raineri con Virginia Raggi (LaPresse) L'ex capo di Gabinetto Carla Raineri con Virginia Raggi (LaPresse)

Intanto i poteri forti in Italia sono debolissimi, e quindi è un’espressione che non ha senso. E’ possibile che la giunta Raggi abbia infastidito chi, avendo potere, era abituato a trattare con la giunta comunale con maggiore capacità d’influenza. Queste persone potenti non possono essere però all’origine di questa crisi, che al contrario è stata tutta preparata nella cucina di M5s. I cinque che si sono dimessi erano stati scelti dal Movimento: Alessandro Solidoro in particolare era stato nominato un mese fa alla guida di Ama.

 

A questo punto che cosa deve fare la Raggi per salvarsi?

Innanzitutto bisogna capire che cosa deve fare il Movimento 5 Stelle per salvarsi. Questa è una partita in cui se la Raggi fa harakiri, a morire saranno anche tutti i Cinque Stelle a partire da Di Maio, che è il candidato in pectore come presidente del Consiglio.

 

Lei che cosa consiglia ai Cinque Stelle?

M5s deve scendere a patti con la democrazia rappresentativa. Il popolo ha eletto direttamente il primo cittadino con un plebiscito di voti. A questo punto la Raggi risponde soltanto ai romani e deve essere lasciata libera di fare le scelte che ritiene giuste. Lo ritengo un punto cruciale. Nel caso della raccolta rifiuti, la Raggi ha sostenuto la soluzione Muraro che nei fatti ha dimostrato di funzionare.  

 

Perché in M5s è così difficile digerire il fatto che la Raggi lavori in modo autonomo?

Perché M5s si considera come un insieme di feudi, personalità, gruppi e militanti, ciascuno dei quali vuole dirigere la politica comunale. La Raggi deve sostituire queste persone con nomi credibili, perché per governare una città come Roma ci vogliono persone competenti che conoscono le leggi e le sappiano applicare. Tra i militanti di M5s non sono ancora maturate personalità di questo tipo.

 

Le Olimpiadi possono avere fatto da catalizzatore di questa crisi?

Non credo. Chi vuole che la Raggi dica di sì alle Olimpiadi a Roma, ha interesse ad avere una giunta nella pienezza dei suoi poteri. Al contrario da questo caos e confusione non può nascere una maggiore disponibilità di M5s a dimostrarsi come forza di governo. Casomai è vero il contrario, e cioè che dalla rabbia e delusione può nascere un’estremizzazione delle posizioni. Mentre da una giunta che lavora in tranquillità ci si può aspettare anche che superi qualche tabù della base di fronte all’ovvia necessità di governare una grande città.

 

(Pietro Vernizzi)

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