BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS ROMA/ Polito: i poteri forti sono una scusa, è tutta colpa di M5s

Pubblicazione:sabato 3 settembre 2016

L'ex capo di Gabinetto Carla Raineri con Virginia Raggi (LaPresse) L'ex capo di Gabinetto Carla Raineri con Virginia Raggi (LaPresse)

“Siamo determinati a lavorare per il bene della città. Queste dimissioni non ci spaventano. Diamo fastidio ai poteri forti ma siamo uniti e determinati”. Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha commentato così le dimissioni a catena nella sua giunta e nelle municipalizzate romane. Anche se per Antonio Polito, vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera, i poteri forti “non possono essere all’origine di questa crisi che al contrario è stata tutta preparata nella cucina di M5s. Cascano le braccia di fronte al fatto che la Raggi non sia riuscita a evitare un effetto domino di queste proporzioni”.

 

Quanto sta avvenendo a Roma dipende da una dinamica all’interno del Movimento 5 Stelle nazionale?

No, all’origine della crisi non ci sono scontri a livello nazionale tra esponenti come Alessandro Di Battista, Luigi Di Maio o Roberto Fico, che non sembrano affatto essere in guerra tra di loro. Ritengo che la crisi dipenda da un conflitto tutto romano, cioè dal fatto che c’è un gruppo di persone vicine alla Raggi che non hanno mai digerito l’arrivo di tecnici e magistrati che sono stati fatti assessori e capi di gabinetto. E’ piuttosto l’effetto di questa crisi a essere nazionale, in quanto la politica dei Cinque Stelle oggi si identifica proprio con la volontà di dimostrare la capacità di governare Roma.

 

Una dei cinque dimissionari, Carla Raineri, ha detto: “Sono andata via prima che arrivasse la revoca”. Significa che il problema non era la revoca stessa, bensì che c’è un clima “malsano” in Campidoglio?

In effetti la Raineri è stata convocata alle 23 dal sindaco, che le ha comunicato il parere ricevuto dall’Anac di Raffaele Cantone. Se si fosse voluta mantenere aperta la collaborazione, si sarebbe potuto rifare il provvedimento di nomina così da perfezionarlo anche in presenza delle obiezioni di Cantone. Invece la Raineri si è dimessa, e di conseguenza durante la notte il sindaco ha pubblicato su Facebook il comunicato con il quale le ha revocato l’incarico.

 

Lei come si spiega questa rottura?

La richiesta di parere all’Autorità di Cantone era stata scritta dal vice capo di gabinetto, Raffaele Marra, precostituendo i motivi della revoca. Al fondo di questa vicenda c’è una guerra intestina mai placata. D’altra parte si sapeva che l’ex assessore al Bilancio, Marcello Minenna, faceva un blocco unico con la Raineri, e che quindi si sarebbe dimesso a sua volta insieme agli altri tre. Cascano le braccia di fronte al fatto che la Raggi non sia riuscita a evitare un effetto domino di queste proporzioni.

 

La Raggi ha detto: “Diamo fastidio ai poteri forti”. E’ davvero così?


  PAG. SUCC. >