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REFERENDUM/ Calderoli: la strada migliore (anche per Renzi) è la costituente

Pubblicazione:domenica 4 settembre 2016

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Noi siamo una Lega di governo nei Comuni e nelle Regioni, e ovviamente siamo all’opposizione a livello nazionale. Quello che proponiamo è un modello alternativo anche a livello nazionale, sulla base dell’esempio della buona amministrazione nelle tre Regioni e in tutti i Comuni che guidiamo. Vogliamo dare credibilità a un progetto che proponiamo anche a livello nazionale.

 

Secondo alcuni osservatori presto si arriverà a una resa dei conti tra Salvini da un lato e Maroni e Zaia dall’altra. Lei con chi sta?

Non sto con nessuno, perché queste sono invenzioni giornalistiche: nella realtà non c’è nessuna divisione. Maroni e Zaia fanno i governatori in una logica di coalizione di centrodestra, mentre Salvini fa il segretario di un partito. Si tratta di ruoli completamente diversi, e quindi ciascuno faccia il suo mestiere.

 

Non trova che la Lega di Salvini sia troppo spostata a destra per governare?

Mi rifiuto di pensare che ancora oggi possano esistere collocamenti politici di destra e di sinistra, che appartengono a un periodo storico e politico ormai concluso. Io non mi sento di destra. O meglio posso essere di destra su migranti e sicurezza e di estrema sinistra rispetto al mondo del sociale. Si va al governo o meno sulla base delle risposte ai programmi e ai progetti, non delle collocazioni.

 

Resta il fatto che non si può governare da soli…

Lei sta contraddicendo quello che dice la legge elettorale, dove si parla di lista e non di coalizione.

 

Quindi la Lega pensa di poter governare da sola?

Sarà la legge elettorale a dire come ci si dovrà presentare. Allo stato attuale c’è la previsione di una lista unica, e non di liste o coalizioni. Penso che possano anche cambiare le condizioni perché il 4 ottobre l’Italicum sarà sottoposto all’esame della Corte costituzionale. Se la decisione sarà analoga a quella presa rispetto alla precedente legge elettorale, sarà dichiarata incostituzionale.

 

Se al referendum vincono i No, quanto tempo dovremo aspettare per avere una riforma della Costituzione?

La strada per modificarla è quella dell’Assemblea costituente. Per convocarla basta una leggina costituzionale di pochi articoli che si può approvare in sei mesi. Attraverso un’elezione proporzionale, va istituita un’Assemblea di 100 membri che entro due anni deve portare all’approvazione di una nuova Costituzione, fatti salvi i principi fondamentali che ovviamente nessuno ha intenzione di toccare.

 

(Pietro Vernizzi)



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COMMENTI
04/09/2016 - La Lega è più "democratica" del PD (Giuseppe Crippa)

Una Costituzione come la nostra, che prevede che gli eletti non abbiano “vincoli di mandato” verso i partiti che li hanno presentati e per di più che il Presidente del Consiglio non sia eletto ma designato dal Presidente della Repubblica, non vuole che il Segretario di un partito ricopra una Carica elettiva. La sua autorità gli deriverà essenzialmente dal potere di preparare le liste elettorali dei candidati, la sua autorevolezza dal rappresentare l’animus degli iscritti e dalle indicazioni fornite agli eletti. Trovo quindi che in questo momento l’organizzazione della Lega di Maroni sia più democratica di quella del PD di Renzi, che da segretario del partito di maggioranza dà indicazioni programmatiche a sé stesso capo del governo.