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Politica

SONDAGGI/ Piepoli: Di Maio (40%) batte Renzi, il caos di Roma non tocca M5s

Matteo RenziMatteo Renzi

Il Pd prende intorno al 32%. Dire 32% è dire molto. Dal 1946 all’epoca pre-Renzi, il principale partito della sinistra ha toccato due punte: la prima alle europee del 1984, anno della morte di Enrico Berlinguer, quando alle europee il Pci prese il 33,32%; la seconda alle politiche del 2008 quando il Pd guidato da Walter Veltroni ottenne il 33,18%. Quindi con Renzi alle europee del 2014 è arrivato al 40,81%. Il fatto che oggi il Pd sia al 32% significa che il suo è uno score elevato.

 

M5s a quando è?

In questo momento è intorno al 27%, cioè il 2% in più rispetto al 2013 quando prese il 25% e si classificò come primo partito a livello nazionale superando di poco il Pd di Pierluigi Bersani.

 

Forza Italia come è messa?

Forza Italia è intorno all’11-12% e si è in parte rafforzata grazie all’ingresso in scena di Stefano Parisi. A giugno Forza Italia era al 10-11%. E’ però pur sempre nella parte inferiore del suo ciclo ed è marginale rispetto all’interna opinione pubblica, anche se non rispetto a quella di centrodestra.

 

E la Lega nord?

E’ intorno all’11-12%. C’è stato un momento in cui abbiamo pensato che la Lega nord sarebbe diventato il partito leader del centrodestra, poi questo momento è passato e adesso è uno dei tre partiti che compongono lo schieramento. Sale invece in modo percepibile Fratelli d’Italia, piazzandosi oltre il 5%. E’ un buon risultato, il partito di Giorgia Meloni sta mano mano risalendo la quota di mercato di Alleanza Nazionale.

 

Gli altri partiti infine?

Tanto Sel quanto Ncd sono sotto al 4%.

 

(Pietro Vernizzi)

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