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ITALIA IN RECESSIONE/ Crescita e debito, Craxi batte Renzi

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Cattivi insegnamenti? Si stava così male? Perché Zanetti non si cura della sua decrescita costante e permanente, della deflazione e di un debito che è al 133 per cento? Ma forse Zanetti è l'attendente del "Bava Beccaris dell'austerity", il senatore a vita Mario Monti, autentica sentinella del rigore tedesco che si sta trasformando inrigor mortis per l'economia italiana e non solo. Tra un po' rispunteranno le responsabilità anche di Francesco Crispi con la sua pessima avventura coloniale.

Ma il vero problema, forse, è che, all'inizio degli anni Novanta, nel momento in cui la finanza ha esautorato la politica nelle grandi scelte economiche, ci si è avviati lentamente, come molti sostenevano, verso la più grave crisi economica della storia recente. Esautorati i partiti democratici in Italia, avviata una svendita dissennata dell'impresa pubblica, innestata la cultura della società per azioni nelle banche commerciali, il grande gioco finanziario ha colpito nel segno.

Il refrain dell'anti-casta, dell'anti-politica è stato un ottimo specchietto per le allodole. Al posto di partiti strutturati, storici e riformabili, sono sopravvissuti "sconfitti dalla storia" inutili, innocui, e sono sorti movimenti tra i più stravaganti. Il dibattito sull'anti-politica non è diverso, in molti aspetti, da quello che avvenne in Italia negli anni Venti e in Germania negli anni Trenta. Fortunatamente per ora, le forze che emersero in quel tempo non sono ricomparse. E anche il contesto complessivo appare differente.

In Italia ad esempio c'è un tripolarismo grottesco: reduci e nostalgici di Pci e Dc, i partiti che andarono in crisi alla fine degli anni Settanta; pentastellati che riescono a pasticciare persino in Campidoglio, a Parma e a Livorno all'ombra di un comico: gruppi di sedicente centrodestra non meglio identificabili. Un guazzabuglio che non può durare a lungo e che alla fine, inevitabilmente, porterà a una resa dei conti non meglio identificata. Al momento.

E a livello internazionale, non sarà tanto diverso il clima da quello italiano.



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