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CAOS ROMA/ Franchi: il metodo-Nettuno non salverà Virginia Raggi

Le difficoltà della giunta Raggi si aggravano dopo che è emerso che l’assessore Raffaele De Dominicis è indagato per abuso d’ufficio. Per PAOLO FRANCHI però il vero problema è un altro

Virginia Raggi e Paola Muraro Virginia Raggi e Paola Muraro

“Sull’assessore all’Ambiente, Paola Muraro, il sindaco di Roma Virginia Raggi non ha detto la verità agli elettori che l’hanno votata. Il fatto preoccupante è che il sindaco abbia cercato di discolparsi spiegando che aveva raccontato tutto al Direttorio. Ciò contraddice la filosofia con la quale il Movimento si è presentato ai romani e per la quale è stato votato”. A sottolinearlo è Paolo Franchi, editorialista del Corriere della Sera. Le difficoltà della giunta Raggi si aggravano dopo che è emerso che l’assessore al Bilancio, Raffaele De Dominicis, è indagato per abuso d’ufficio. Intanto, dopo che al comizio di Nettuno Beppe Grillo e il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio, avevano detto no alle Olimpiadi, anche la giunta capitolina si è allineata. Una fonte anonima ha fatto sapere all’Ansa che “è previsto che la prossima settimana la sindaca di Roma faccia l’annuncio ufficiale in una conferenza stampa”.

La Raggi ha deciso di scaricare l’assessore De Dominicis. Basterà a salvarla?

Forse sì. La vicenda ha assunto cadenze persino tragicomiche, al punto che non me la sento di escludere niente. In questo momento però le dimissioni della Raggi non sono all’ordine del giorno. Per M5s nazionale, premere sull’acceleratore fino a questo punto sarebbe un’ammissione di fallimento tale da inficiare qualsiasi battaglia politico-elettorale nei prossimi mesi. Per questo non credo onestamente che sia plausibile che la Raggi cada. D’altra parte non mi sembra che la Raggi sia soggetta ad alzate di testa o a mosse clamorosamente a sorpresa. Non mi pare sia questa la vera questione, mentre questa vicenda solleva ben altri interrogativi.

Quali?

In questo caso stiamo parlando di Roma, e non di Livorno o di Quarto. Da quanto avviene a Roma in questi mesi dipende moltissimo del futuro politico non solo di M5s, ma anche delle dinamiche politico-elettorali dei prossimi mesi e anni. Io non sono di quelli che sperano in un’implosione dell’esperienza di governo di M5s a Roma. I Cinque Stelle sono alla loro prima grande prova di governo, ma in questo momento non esiste nessuna alternativa. Visto lo stato delle opposizioni a Roma, chiunque si può levare e rispondere loro: “Zitti voi che non avete diritto di parola dopo tutto quello che avete combinato”.

Qualcuno si sta fregando le mani dei guai della Raggi?

In questo quadro non bisogna puntare al “tanto peggio tanto meglio”, che è sempre una logica scellerata che produce solo guai. Bisogna piuttosto sperare che alla prova d’inverno M5s cambi passo e abbia una resipiscenza, mettendo a fuoco le questioni principali che si determinano con questa vicenda. Spero inoltre che M5s non si metta a gridare al complotto dei poteri forti.

Lei che cosa consiglierebbe ai Cinque Stelle? 


COMMENTI
09/09/2016 - Cosa è il metodo Nettuno? (ALBERTO DELLISANTI)

Il dottor Franchi lo chiama metodo, ma non ne ho colto l'esistenza, se è vero che un metodo ha a che fare innanzitutto con la sua sistematicità, ecc ecc. Ha chiamato metodo quella che è una giornata di avvenimenti nel e del M5S, sul dipanarsi della vicenda romana, affidata tre mesi fa dai romani ad una forza politica nuova che non è nata maestra (conosco solo Nostro Signore Gesù Cristo che nacque Maestro, ma guarda caso era MAESTRO), giornata svoltasi l'altro ieri a Nettuno, con il palesarsi di tutte le posizioni e le espressioni degli operatori principali del Movimento, così come della Sindaca Raggi. Ne sono nati dei chiarimenti di fondo, che altri ne comporteranno. Ma la macchina è stata sbloccata con il concorso di tutti, dopo la serie di attacchi concentrici lanciati a partire da un trio romano molto forte, come ben descriveva ieri Caldarola. Franchi troverà ragioni per rafforzare la sua percezione di politici nuovi che saranno forse anche "ragazzini" (ecco una certa fragilità nel suo subirli, o accettarli che sia) ma sono in realtà persone mature, libere dalle ipoteche dei vecchi che hanno governato soggiacendo ad ogni sorta di disservizio e di profittamenti di gruppo contro il bene comune. Ho appena letto l'intervista a Rino Formica (qui sopra) e mi è parso di respirare a pieni polmoni. Penso che la leggerà anche Paolo Franchi.