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SONDAGGI/ Nuovo Italicum: il tripolarismo fasullo morirà di trasformismo

ARNALDO FERRARI NASI, sondaggista e analista politico, si augura una coalizione che metta insieme Berlusconi e Renzi, l'unica che sarebbe in grado di dare stabilità

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Qualunque sia il voto, secondo Arnaldo Ferrari Nasi, sondaggista e analista politico, il problema è la classe politica, inaffidabile come si è dimostrata negli ultimi due decenni. "Se anche una lista o una coalizione raggiungessero la soglia, ci sono già 100 deputati pronti a cambiare bandiera e far cadere il nuovo governo. Ce lo dimostra quello che è successo in questi anni". Per Ferrari Nasi l'unica personalità politica affidabile resta il Capo dello Stato, ma gli inviti al dialogo e al bene comune restano inascoltati. La speranza? "Una bella alleanza tra Berlusconi e Renzi, l'unica capace di dare stabilità al Paese".

Le simulazioni di voto che si fanno in queste ore dicono chiaramente che nessun partito è in grado di arrivare alla soglia del 40%, così come nessun tipo di coalizione riuscirebbe a raccogliere i 316 deputati per governare. Non era meglio lasciare il ballottaggio?

Di arrivare al 40% non se ne parla proprio. Forse solo i grillini, se avessero mantenuto quelle capacità che li hanno portati a vincere a Roma e Torino potevano sperare in un colpo di reni tale da raggiungere il bersaglio, ma direi che quel successo storico lo stanno dilapidando.

Che scenario vede a questo punto?

Siamo davanti a un proporzionale con gli sbarramenti, il che ci riporta al 1992. Tra l'altro la soglia del 3% farà felice molti, ad esempio Fratelli d'Italia. Con il suo 3,5% costante negli anni non avrà neanche bisogno di accettare l'ingresso di quella sorta di nuova destra sociale messa su da Alemanno e Storace che vorrebbe farl loro toccare il 4%. Il problema però un altro, non centra questa o quella legge elettorale.

Quale sarebbe?

L'inaffidabilità della classe politica. Comunque vadano le elezioni, la nostra Costituzione, o anche solo i regolamenti parlamentari, permettono ad un qualsiasi numero di deputati, 100, 200, o anche 635, di cambiare schieramento, rispetto al partito che li ha fatti eleggere. Possono, il giorno dopo la fiducia del Parlamento, far cadere qualsiasi governo si fosse appena insediato.

Addirittura?

Basta a guardare a quanto successo da vent'anni a questa parte. Lo sa bene Berlusconi che nel 1994 è andato su e otto mesi dopo è andato grazie alla Lega, che poi governò in maggioranza con gli ex comunisti del Pds. Così come lo sa Prodi che dopo due anni casca con D'Alema a tirare i fili, che orgogliosamente e rispettosamente affossa il primo governo che vedeva uomini del PCI dal 31 maggio del 1947. Siamo davanti a un equivoco di base che in Italia non è mai stato risolto.

Perchè?

Perchè alla classe politica sta bene così, è da 25 anni che andiamo avanti in questo modo. In questa legislatura, dal 2013 all'inizio di quest'anno, stando agli ultimi dati Openpolis, sono 388 i cambi di gruppo. Più o meno 9-10 parlamentari al mese cambiano giacchetta: è un fatto.

Avere la possibilità di andare al ballottaggio non sarebbe stato un modo per avere una maggioranza di governo più certa?


COMMENTI
29/01/2017 - Speriamo in un destino affatto diverso (ALBERTO DELLISANTI)

Dice Ferrari Nasi che la classe politica si è dimostrata inaffidabile negli ultimi due decenni. Accenna ai continui cambi di casacca. Non accenna alla consistente parte di parlamentari che è come uno specchio dei capi dei partiti più grossi, ai quali sono riservate le scelte delle candidature. D'altro canto non fa memoria che i "nominati" assorbono anche dal famoso "esempio che vien dall'alto". L'ultimo beneficiario delle trasmigrazioni è stato proprio il divin di Rignano sull'Arno, che scalzato il "padron" Bersani, ereditò il suo pacchettone, fidelizzandolo da par suo, "padrone del vapore" quale lui è. Ora la speranza di Nasi risiede in "una bella alleanza" tra Renzi e Berlusconi "capace di dare stabilità al Paese". (Per fare cosa?). Dato il disdoro per la ventennale classe politica, mi sorprende l'amor per Ser Matteo e per il Cavalier di Arcore. E pensare che Berlusca combinò anche del buono (in politica estera) ma era un debole e cedeva poi il passo, a richiesta. Figuriamoci da ottantenne con aziende inguaiate. Cederebbe il passo al Comandante Renzi tutti i giorni. Avere ancora l'uomo solo al comando? Ma proprio no Dr. Nasi. Visto che lui ripeterebbe pari pari quel che già fece. La sua missione è fare capire alla gente che colui il quale capisce è soltanto il Dottore Renzi Matteo. E che la gente deve smettere di sbagliarsi, e dare credito a chi ha d'altronde degli illustrissimi sponsor nel Gotha Finanziario sull'Hudson, che dà i natali a New York, come l'Arno a Rignano.