BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

CAOS M5S/ Ecco perché Grillo "molla" i suoi e sceglie l'Europa

Pubblicazione:

Beppe Grillo con Davide Casaleggio (LaPresse)  Beppe Grillo con Davide Casaleggio (LaPresse)

Beppe Grillo continua a riservare colpi di scena e fa le sue sorprese politiche da autentico comico. Che cosa riserva questa volta il leader del Movimento 5 Stelle? Sposta il dibattito in Europa e con un messaggio sul suo blog (e conseguente votazione via internet) rovescia la politica sin qui seguita. In pratica Grillo chiede il voto del Movimento per traslocare dal gruppo antieuropeista Efdd (Europe of Freedom and Direct Democracy Group), dove attualmente i grillini siedono al Parlamento europeo, e indica anche per chi votare, ovvero il gruppo dei liberali e democratici, cioè l'Ald (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Si dà il caso che nel gruppo precedente spiccava la figura di Nigel Farage, l'inglese autentico leader della Brexit, assieme ad alcuni conservatori, e fondatore dell'Ukip, che ha guidato la lotta per il "Leave". E' chiaro che il M5s si collocava vicino non solo ai più euroscettici, ma ai più aperti contestatori dell'Unione Europea e dell'euro. Al contrario Alde è un raggruppamento che spicca per la sua vocazione europeista, per la sua difesa dell'euro e della politica economica che vi è connessa, al punto che è sempre stato guardato da uomini politici italiani come Romano Prodi e Mario Monti.

Come si giustifica questa capriola del leader pentastellato? La spiegazione ha un carattere tutto tecnico, legato ai regolamenti europei, per cui se non fai parte di un grande gruppo vieni limitato nei movimenti e negli interventi al Parlamento europeo. Grillo sostiene: "I recenti avvenimenti europei, come la Brexit, ci portano a ripensare alla natura del gruppo Efdd. Con lo straordinario successo del Leave, Ukip ha raggiunto il suo obiettivo politico: uscire dall'Unione Europea. Parliamo di fatti concreti — aggiunge Grillo —: Farage ha già abbandonato la leadership del suo partito e gli eurodeputati inglesi abbandoneranno il Parlamento europeo nella prossima legislatura. Fino ad allora, i colleghi inglesi saranno impegnati a valorizzare le scelte che determineranno il futuro politico del Regno Unito".

Secondo Grillo "Le condizioni politiche alla base dei negoziati con Alde sono molto chiare: condivisione dei valori di democrazia diretta, trasparenza, libertà, onestà; totale e indiscutibile autonomia di voto; partecipazione dei cittadini nella vita politica delle istituzioni europee; schieramento compatto nelle battaglie comuni come la semplificazione dell'apparato burocratico europeo, la risoluzione dell'emergenza immigrazione con un sistema di ricollocamento permanente, la promozione della green economy e lo sviluppo del settore digitale e tecnologico con maggiori possibilità occupazionali".

Come si realizzerebbe tutto questo? Siamo nel campo delle grandi promesse e delle grandi speranze. Ma ci permettiamo di restare perplessi su un programma condiviso tra gli esaltatori dell'Alde e gli esaltatori, notoriamente euroscettici, avversari dichiarati dell'euro, come Grillo e i suoi amici pentastellati.

In parole povere, per motivi di carattere tecnico parlamentare, le idee vengono messe in soffitta e si ripiega anche con un'alleanza con avversari, un tempo criticati e biasimati. E' la nuova "politica etica" che Grillo predica da tempi lontani e che oggi, dopo il completo fallimento della "prima repubblica", diventa una mossa del tutto giustificata.


  PAG. SUCC. >


COMMENTI
09/01/2017 - Guardare al mezzo bicchiere pieno (ALBERTO DELLISANTI)

Qui si vede solo un desolante mezzo bicchiere vuoto (anzi...intero bicchiere vuoto...). Abituati ad analisi e o ricostruzioni anche complesse di Da Rold, ci si imbatte oggi in un precipitoso articolo. Una stroncatura del giornalista di lungo corso, che imbraccia la penna ad alzo zero verso il Giuseppe Piero Grillo. "Le idee vengono messe in soffitta". "Capriola politica, proprio degna di un comico, che con la politica non ha nulla da vedere". Ma Grillo ha sì l'arte del comico (meglio artigianato?...e vada...!), ha sì l'arte della provocazione... Ma ha anche un testone fucina di idee. Nelle fotografia di Da Rold la fucina delle idee è pari a zero (o sotto zero che sia). Il mezzo bicchiere pieno è un tasso di maturazione politica del M5S, il passaggio, ad esempio, da un no euro (forse a testa bassa, alla Salvini?...) ad una posizione fortemente critica ma razionale che vede la fregatura messa in atto dai maggiorenti europei contro l'Italia, e nel contempo coglie la complessità di una questione di cui capire se la soluzione positiva per noi sia il taglio chirurgico. Le teste migliori del M5S lo capiscono bene Grillo. Poi ci saranno sempre dei Morra che almeno lì per lì non capiscono.

 
09/01/2017 - EuroGrillo (Pierluigi Assogna)

Verrà plebiscitariamente seguito ed osannato dai suoi, non ci sono dubbi.