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Politica

SONDAGGI ELETTORALI POLITICI/ Rosatellum, Ghisleri: ”nascerà polo centrista, ma nessuna maggioranza”

Sondaggi elettorali politici, ultime notizie Elezioni in Sicilia: Musumeci favorito, Cancelleri lo insegue. Pd-M5s davanti, crollo sinistra anti-Renzi.

Sondaggi Politici, il Rosatellum alla Camera (LaPresse)Sondaggi Politici, il Rosatellum alla Camera (LaPresse)

In una intervista al Mattino di Napoli di oggi, Alessandra Ghisleri - direttrice dei sondaggi Euromedia Research - analizza la situazione politica attuale dopo il passaggio nel primo ramo del Parlamento della nuova legge elettorale. «Col Rosatellum bis nessuna coalizione è in grado di raggiungere un’autosufficienza parlamentare. Per vincere il blocco di alleanza dovrebbe ottenere il 40% sul proporzionale e il 65-70% dei collegi uninominale. Uno scenario improbabile», avverte l’esperta sondaggista. Sono dunque destinati a cambiare i prossimi raggruppamenti politici in modo da arrivare, dopo il voto di Primavera, ad una possibile ipotesi di governo e maggioranza. «È una tendenza europea la presenza di un'area liberale e moderata piuttosto significativa. Il Rosatellumpotrebbe favorirla. Soggetti in quel campo già ci sono: Alternativa popolare, l'area verdiniana, Casini e altri. Si tratterà di capire se nascerà un'alleanza», spiega ancora la Ghisleri illustrando quanto ormai sia cambiato lo scenario elettorale in soli 5 anni dopo la vittoria-non vittoria di Bersani alle Urne 2013.

INDEX, CENTRODESTRA: SALVINI ALLUNGA, MELONI “DECISIVA”

Dopo Piazza Pulita di ieri sera su La7 sono state rese pubbliche le ultime intenzioni di voto con i sondaggi di Index Research: in particolar modo, la situazione analizzata sull’area del centrodestra porta non grandissime differenze rispetto a settembre. Ma di mezzo c’è una nuova legge elettorale e la posizione di Ap e FdI, ad esempio, potrebbero giocare un ruolo importante e delicato verso le prossime Politiche. Per la Lega Nord c’è un incremento dello 0,2% rispetto a due settimana fa: 14,8% per Salvini, solo 14,2% per Berlusconi che rimane in stallo ancora dopo gli ultimi mesi di crescita. Dietro si muovono Fratelli d’Italia, ma in leggera flessione con il 5,3% (-0,1%) e Alternativa Popolare che perde di poco e rimane attorno al 2% su scala Nazionale. Ma ora potrebbe esserci il Rosatellum come nuova legge elettorale e con la necessità di una coalizione per battere Pd e M5s potrebbe portare ad agglomerare tutte le forze del centrodestra, con Meloni e Alfano che potranno però rivendicare le proprie battaglie in cambio del loro appoggio alla coalizione.

INDEX: ELEZIONI SICILIA, MUSUMECI FAVORITO

Secondo i sondaggi prodotti da Index Research le elezioni in Sicilia si avvicinano con sempre più in vista un favorito, Musumeci, e una coalizione che promette di fare il medesimo risultato anche alle Politiche Nazionali, il centrodestra (senza Alfano). Nello Musumeci, con Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia si proietta verso il vantaggio delle urne con il 37% di consenso, non particolarmente cresciuto nell’ultimo mese ma neanche calato, specie con i rivali che al momento non sembrano crescere troppo nei consensi, anzi. Per il candidato governatore di Sicilia del Movimento 5 Stelle la strada sembra ancora irta, anche se rimane l’unica vera alternativa alla coalizione del Centrodestra voluta da Salvini: per Cancelleri infatti i sondaggi dicono ad oggi un 30%, davanti al candidato Pd-Ap Fabrizio Micari (20%) e il candidato della Sinistra unita extra Pd, Claudio Fava, al 10% dei consensi.

SONDAGGI DI PIAZZA PULITA, ECCO IL NUOVO SCENARIO POLITICO

Leggendo i dati degli ultimi sondaggio presentato da Piazza Pulita e realizzato da IndexResarch fra lo scorso 3 e 4 ottobre presenta uno scenario politico in evoluzione in vista delle prossime elezioni politiche: in merito alla domanda che chiedeva quale partito avrebbero votato gli intervistati se la tornata elettorale si fosse svolta il giorno prima, il 26,2% ha indicato il Movimento 5 Stelle che ha avuto quasi un punto percentuale di preferenze rispetto al Partito Democratico (25,5%): dietro di loro si piazza invece il cosiddetto “Partito degli indecisi” che costituisce il 16% di questa torta, mentre va ricordato la sempre maggiore incidenza della scelta di non votare, considerata l’opzione migliore dal 37% degli intervistati. Dietro PD e M5S, insomma, c’è il vuoto e solo la Lega e Forza Italia riescono a tenerne il paso, seppur staccate (il partito di Matteo Salvini, al 14,6% supera quello di Silvio Berlusconi, preferito dal 14,2%). Nel sondaggio condotto per Piazza Pulita è inoltre interessante notare come si ripartirebbe il potenziale elettorato del centrodestra in caso di primarie: a primeggiare tra gli intervistati in questo caso è Salvini che guadagna il 37,9% delle preferenze totali, superando l’ex Cavaliere (35,4%) e Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia, 18,8%); consistente invece il numero degli indecisi o coloro che non rispondono (8,2%). (agg di R. G. Flore)

TECNE', IL PD SUPERA IL M5S

I sondaggi politici prodotti da Tecnè mostrano le ultime intenzioni di voto prodotte dall’istituto di sondaggistica Tecnè e vedono una lenta ma esistente risalita della Sinistra extra-Pd e della Forza Italia dopo che le ultime analisi li vedeva attardati rispetto alle altre liste. Bene il Pd che con Renzi di nuovo in sella in questa stagione di ultime riforme prima delle urne arriva a superare il Movimento 5 Stelle (ma mancano ancora le stime di questi giorni dopo lo scontro istituzionale in Parlamento sulla legge elettorale). Sul fronte numerico, i dem superano i M5s 26,7% vs 25,8%, mentre Forza Italia si conferma in salute e con Berlusconi arriva a superare la Lega del rivale-amico Salvini (15,8% vs 15,3%). Indietro tutti gli altri, con Mdp che sale fino al 3,7% ma resta lontano da Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni al 5,2%: male Sinistra Italiana con il 2,2% di consenso, appena sopra i centristi di Alfano al 2,1% e molto sopra la lista di Pisapia addirittura data allo 0,6% nazionale.

EMG, INTENZIONI DI VOTO: SALVINI ALLUNGA SU BERLUSCONI

Il sorpasso, l’ennesimo, del Partito Democratico contro il Movimento 5 stelle: i sondaggi politici prodotti da Emg Acqua e pubblicati durante il Tg di Enrico Mentana su La7 ieri sera mostrano proprio il 27,7% del partito di Matteo Renzi che con un balzo supera i rivali grillini che inseguono col 27,3% mentre stanno lamentando a livello nazionale lo “scandalo” della nuova legge elettorale del Rosatellum Bis (che Grillo e Di Maio definiscono un attacco alla democrazia, ndr). I sondaggi di Emg mostrano un brusco calo di Silvio Berlusconi che col 12,8% va di nuovo sotto le aspettative e ferma quella striscia positiva e in crescita che durava da mesi. Ne approfitta la Lega Nord di Salvini che nel consenso generale del sondaggio sale al 14,5%, senza strafare ma senza neanche perdere terreno rispetto alle scorse Amministrative. Male Mdp che va ben sotto il 3% (2,2%), poco più sopra di Sinistra Italiana al 2,1% con Fratoianni; male Pisapia, all’1,1% e non bene Alternativa Popolare di Alfano che non va oltre il 2,2%. Chiude il Movimento Animalista di Michela Vittoria Brambilla (con sponsor di Berlusconi) all’1% dei consensi nazionali.

IPSOS, FUTURO EURO: METÀ ELETTORI LO ABOLIREBBE

Il futuro dell’Europa e dunque anche dell’Europa, in buona parte: gli ultimi sondaggi prodotti da Ipsos hanno cercato di analizzare i problemi legati alla moneta unica e alla crisi economica che attanaglia ancora gran parte dell’Europa. E gli elettori intervistati nel sondaggi si sono di fatto equamente divisi il giudizio: il 44% reputa infatti che l’Euro sia comunque un bene per l’Italia e dunque lo manderebbe anche in futuro. L’altro 44% invece ritiene che la moneta unica sia invece una condanna per il nostro Paese e andrebbe dunque abolito quanto breve. Se teniamo conto che un 12% non ha voluto rispondere/non sa/non indica, di fatto gli intervistati si sono divisi in due tra la parte “populista” che fa capo a Salvini e Grillo e la restante parte “moderata. Per Lega e M5s infatti l’Euro andrebbe tolto e sarebbero anche pronti ad un referendum per l’abolizione; l’altro metà invece segue l’Europa, il Pd e in parte anche Forza Italia. L’impressione che alle prossime urne politiche questo tema peserà è molto presente e non andrà sottovalutata.

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