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Politica

DIETRO LE QUINTE/ Renzi manda Cuperlo a trattare con Grasso

Pietro Grasso ieri ha incontrato tanta gente. Soprattutto dirigenti della sinistra. Ma anche Cuperlo. Il mite Gianni era lì per se stesso? No, era mandato da Renzi. MARA MALDO

Pietro Grasso, presidente del Senato (LaPresse)Pietro Grasso, presidente del Senato (LaPresse)

Pietro Grasso, riferimento di un'area sempre più vasta della sinistra. Nel pomeriggio il presidente del Senato ha ricevuto Gianni Cuperlo. E poco più tardi, ha incontrato un gruppo di giovani dirigenti della sinistra, tra i quali Roberto Speranza, Nicola Fratoianni, Pippo Civati. Nelle ore successive anche esponenti vicini a Giuliano Pisapia sono stati ricevuti dal presidente del Senato. In serata addirittura durante la trasmissione televisiva "Otto e mezzo" di Lilli Gruber è stata la sondaggista di Silvio Berlusconi, Alessandra Ghisleri, a parlare di Grasso come federatore della sinistra italiana.

Tutti si affrettano a dire che non intendono tirare per la giacca l'ex magistrato, ma in realtà è lo stesso giudice a latere del maxi processo contro la mafia, a spingere perché la sinistra non tradisca i suoi ideali e sia capace di una offerta politica finalmente capace di accontentare i ceti più deboli. 

Grasso, per dirla con Bersani, "ci sta da Dio" nel ruolo di antidoto alla deriva edonista e megalomane di Matteo Renzi che ha trasformato il Pd in un partito di Lotti e di Governo. 

Come al tempo dei girotondi, tutti quelli che Pietro Grasso ha incontrato ieri gli hanno chiesto di dire "qualcosa di sinistra". O meglio, quasi tutti.

Tra i tanti che Grasso ha incontrato, uno, il mite e dubbioso Cuperlo, non era lì per se stesso ma era stato scelto dal capo del Pd per portare un ramoscello d'ulivo al presidente del Senato. Se infatti la sinistra si coalizzasse non per allearsi col Pd ma per farlo perdere, non ci sarebbe più partita per i dem. Da due giorni Renzi frena il giglio magico e predica rispetto per la seconda carica dello stato. Capisce quanto è importante non avere un nemico autorevole a sinistra. Non lo sbuffante e astioso D'Alema, non l'esile Speranza, ma l'uomo che incarna la lotta per la giustizia e contro le mafie nel nostro paese. Ed ha scelto come "pizzino" il più critico dei dirigenti Pd. Mossa notevole. Ma Grasso i pizzini li ha usati in passato per dare scacco ai nemici di tutto ciò in cui crede. Le reazioni di Renzi ci diranno cosa Grasso ha risposto a Cuperlo.

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