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SENTENZA CONSULTA/ La Corte dice no ai trucchi di Renzi, Grillo e Salvini

Pubblicazione:venerdì 10 febbraio 2017

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SENTENZA CORTE COSTITUZIONALE SULL'ITALICUM. Ieri sera, a sorpresa, la Corte costituzionale ha diffuso le motivazioni della sentenza 35/2017 sull'Italicum emessa il 25 gennaio scorso. Per la Consulta la legge elettorale deve garantire maggioranze omogenee tra Camera e Senato. La Corte costituzionale "non può esimersi dal sottolineare che l'esito del referendum ex art. 138 Cost. del 4 dicembre 2016 ha confermato un assetto costituzionale basato sulla parità di posizione e funzioni delle due Camere elettive", è la premessa. 

In tale contesto, prosegue la Consulta, la Costituzione, "se non impone al legislatore di introdurre, per i due rami del Parlamento, sistemi elettorali identici, tuttavia esige che, al fine di non compromettere il corretto funzionamento della forma di governo parlamentare, i sistemi adottati, pur se differenti, non devono ostacolare, all'esito delle elezioni, la formazione di maggioranze parlamentari omogenee". 

Come dire: "cari politici, ora tocca a voi". Non truccate le carte cercando ancora una volta di imporre una conventio ad escludendum magari col solo obiettivo di sterilizzare la forza d'urto del Movimento 5 Stelle. La Corte costituzionale non vuole giocare la partita al vostro posto, ma sia chiaro che non potete insistere a volere regole del gioco più simili ad una riffa che non ad una competizione elettorale che sappia coniugare rappresentatività e governabilità. 

In questo senso le conseguenze della sentenza non riguardano la data del voto, ma lo spirito con cui si cercherà il confronto ed il dialogo. Per le ipotesi prendere o lasciare tanto care a Matteo Renzi — ma anche a Grillo e Salvini — sembra il "game over". 

Ma la sentenza non umilia il maggioritario come qualcuno avrebbe voluto. Chiarisce invece il fondo della questione: non si gioca solo per vincere ma per assicurare un buon governo alla nazione. Chi vince deve assumersi responsabilità tali da rendere necessario l'essere sostenuto da un reale consenso. Lo spazio dei giochi di palazzo è finito. Finita la stagione del pugnale e del veleno. 

Ci sarà tempo per l'analisi puntuale delle motivazioni della sentenza. Ma per la politica italiana si apre una grande opportunità: promuovere una norma che rimetta la volontà degli elettori al centro del processo democratico. 

In parlamento si affollano al momento più di 30 sigle. E il solo Pd assomma al suo interno un analogo numero di correnti. Non sarà facile. Ma, vivaddio, quanta dignità per un Parlamento nel fare leggi giuste e di buon senso.



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COMMENTI
10/02/2017 - NO alla "RIFFA" e a SIMULACRI di legge elettorale (ALBERTO DELLISANTI)

Nonostante la Consulta, ad esempio, abbia concesso la sua conferma ai capi lista bloccati, la sentenza 35/2017 sull'Italicum è migliore, è meglio di un minimo sindacale da soppressione (pur importantissima) della "riffa", che era il ballottaggio tra due liste (la "prima classificata e la "seconda classificata"). E' migliore (dicevo) alla luce delle motivazioni della sentenza che Mara Maldo con la sua bravura qui illustra. Cogliendone tutto quel positivo di cui i vari Renzi, o i Grilli, o i Salvini, vogliono fare a meno per soddisfare la fame coatta di elezioni sùbit, ma propi sùbit. La Costituzione della Repubblica Italiana si è salvata con il voto degli Italiani dal tentativo di Renzi di sfasciare il bene prezioso (di valore inestimabile) del coniugare rappresentatività e governabilità (come dice M.M.). I politici veri, gli statisti (e il signor Patrini ci ricorda a questo proposito pensieri di Sant'Ambrogio e di De Gasperi) sono "persone che sanno farsi amare dai cittadini". Grillo e Salvini guariscano da quella sorta di malattia infantile che li sta facendo invocare ciò che Renzi vorrebbe (per tutt'altro disegno che riguarda sé stesso). (E che potrebbe fare finta di non pretendere più: adesso).

 
10/02/2017 - Ma dove crediamo di essere? (Vittorio Cionini)

Leggo nell'articolo parole e frasi incomprensibili: "buon governo", "dignità", "leggi giuste", "buon senso" Cosa vogliono dire? Traduca in "italiano" per favore. Grazie

 
10/02/2017 - Forza e ...coraggio! (Luigi PATRINI)

Ottima sintesi delle motivazioni della sentenza della Consulta! I giochi sono finiti: ricomincia la Politica dal punto in cui qualcuno (più d'uno in verità!) si era illuso che, per mantenere i propri privilegi e, possibilmente, per acquisirne di nuovi, bastasse vincere le elezioni. Meschini quanti, pur di ottenere questo risultato, hanno tentato di stravolgere la Costituzione più bella del mondo!!! Cari politici, diventate veri "Politici", cioè persone che - come diceva s. Ambrogio, che di Politica si intendeva molto!- "sanno farsi amare dai cittadini": per farlo dovete guardare avanti, alle generazioni future (se lo saprete fare, invece che confermare di essere dei "bomba" o dei giocherelloni, diventerete - come suggeriva la nota frase di De Gasperi - dei veri "statisti") e dovete anche gloriarvi di una sola cosa: di avere il privilegio di "servire" il popolo. Il primo aiuto che gli potrete dare, sarà quello di aiutarlo a rinascere, a tornare ad esprimersi, a smettere di essere una massa di tifosi, avvezzi a seguire le parole d'ordine di lobbies e di maître à penser corretti politically, ma scorretti (e gravemente) verso il Bene Comune, perché schiavi delle loro meschinità. Guardate alto! In avanti e in alto: forse vi capiterà di inciampare, di perdere potere, di essere un sbeffeggiati: ma il Popolo, quello vero, saprà amarvi, riconoscervi, ed esservi ...riconoscente! Forza e coraggio!