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Aborto è omicidio/ Salvini: "non si può ammazzare un figlio per motivi economici". Radicali all'attacco: "becera demagogia sui diritti"

Pubblicazione:giovedì 16 febbraio 2017

Matteo Salvini (Foto: LaPresse) Matteo Salvini (Foto: LaPresse)

ABORTO È OMICIDIO PER SALVINI: "VA LIMITATO" (OGGI, 16 FEBBRAIO 2017) - Matteo Salvini è contrario all'aborto, che considera equiparabile ad un omicidio: usa parole forti il segretario della Lega Nord nel suo intervento a La Zanzara su Radio24. E scoppia la bufera per le sue dichiarazioni. Ma andiamo con ordine... Il segretario della Lega Nord ha annunciato che, se fosse al governo, non eliminerebbe la legge sull'aborto, perché le donne devono essere libere di scegliere, ma farebbe di tutto per limitare il numero delle interruzioni di gravidanza. «Molte interruzioni sono dettate da motivi economici. Se una ragazza vuole abortire bisogna dare incentivi economici per non farla abortire» ha spiegato Salvini, secondo cui l'Italia dovrebbe aiutare economicamente le donne a portare a termine la gravidanza, considerando le ristrettezze economiche la principale causa dell'aborto. «Non si può ammazzare un figlio prima che nasca, perché uno non se lo può permettere» ha aggiunto il segretario della Lega Nord, accendendo il dibattito su questo tema delicato.

ABORTO È OMICIDIO PER SALVINI. RADICALI ALL'ATTACCO: "BECERA DEMAGOGIA SUI DIRITTI DELLE DONNE" (OGGI, 16 FEBBRAIO 2017) - Matteo Salvini è disinformato sull'aborto: è questa in sintesi la tesi dei Radicali Italiani, che hanno commentato le recenti dichiarazioni del segretario della Lega Nord. Intervenuto a Radio24 sul tema dell'interruzione di gravidanza, Salvini ha spiegato che limiterebbe il numero di aborti se fosse al governo. La replica di Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, non s'è fatta attendere: «Evidentemente non sa che proprio grazie alla legge 194 che ha legalizzato l'interruzione volontaria di gravidanza il ricorso a questa pratica è stato già ridotto». Fanno eccezione le donne straniere, che hanno fatto sempre più ricorso all'aborto negli ultimi anni in Italia. «Salvini non sa, o finge di non sapere, che con una percentuale di medici obiettori che in alcune regioni supera il 90 per cento, le possibilità di abortire sono già ridottissime» ha aggiunto Magi, che poi ha lanciato un appello al segretario della Lega Nord, invitandolo a battersi con loro per il rispetto della legge 194, «invece di fare becera demagogia sui diritti» delle donne.



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