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Luciano D’Alfonso indagato / Presidente Regione Abruzzo: corruzione per appalti post-terremoto 2009. “Sono estraneo ai fatti” (oggi, 16 febbraio 2017)

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Luciano D'Alfonso e Sergio Mattarella (LaPresse)  Luciano D'Alfonso e Sergio Mattarella (LaPresse)

LUCIANO D’ALFONSO INDAGATO, PRESIDENTE REGIONE ABRUZZO “SONO ESTRANEO AI FATTI” (ULTME NOTIZIE) - Si dice del tutto “estraneo ai fatti” Luciano D’Alfonso, il presidente della Regione Abruzzo indagato quest’oggi per corruzione, abuso d’ufficio e turbativa d’asta nell’ambito dell’inchiesta su alcuni appalti post-terremoto del 2009 a L’Aquila. Insieme al Governatore, come uscito nei primissimi istanti dopo il blitz delle forze dell’ordine nella sede della Regione, sono indagati anche altri funzionari e imprenditori per il numero di una quindicina di persone. «Mi dichiaro totalmente estraneo alle vicende e auspico una loro rapidissima definizione. Sono stati comunicati atti di proroga di indagini penali che vanno avanti dal novembre 2015 con rinnovi semestrali», così in una nota Luciano D'Alfonso, che poi spiega anche nel dettaglio per cosa sarebbe indagato. «Gli argomenti per i quali sono state individuate ipotesi di reato sono: il cantiere dei lavori di Palazzo Centi a L'Aquila; un intervento non ancora precisato riguardante la città di Penne; interventi - al momento solo quantificati e ipotizzati come priorità a seguito di legittime pressioni e denunce dei cittadini - di rigenerazione e manutenzione ordinaria e straordinaria delle case popolari in via Caduti per servizio e in via Salara Vecchia a Pescara».

LUCIANO D’ALFONSO INDAGATO, PRESIDENTE REGIONE ABRUZZO ACCUSATO DI CORRUZIONE (ULTME NOTIZIE) - Blitz in Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso risulta indagato per corruzione e turbativa d’asta, oltre che per abuso d’ufficio nell’ambito di una indagine condotta dalla Procura della Repubblica de L’Aquila. Secondo quanto filtra dalle prime agenzie uscite poco dopo il blitz, il Governatore della Regione Abruzzo, è coinvolto insieme a un'altra quindicina di persone tra funzionari e imprenditori. Finanza, Polizia e Carabinieri hanno portato avanti le indagini congiunte e in questo momento sono in corso anche varie perquisizioni in diverse città dell’Abruzzo, dopo gli uffici di via Silone perlustrati da cima a fondo. L’avviso di garanzia a D’Alfonso, sconvolge la regione giù tormentata negli ultimi mesi dall’emergenza terremoto e neve: giusto domani si commemora un mese dalla tragedia dell’Hotel Rigopiano.

LUCIANO D’ALFONSO INDAGATO, PRESIDENTE REGIONE ABRUZZO: ERA GIÀ STAT ARRESTATO NEL 2008 (ULTME NOTIZIE) - Luciano D’Alfonso non è la prima volta che viene coinvolto in vicende giudiziarie anche se finora è sempre uscito assolto e non responsabile delle accuse a suo carico: «Già sindaco di Pescara e segretario regionale del Pd, nel 2008 D'Alfonso fu sottoposto agli arresti domiciliari - poi revocati dopo pochi giorni - per concussione nell'ambito di un'inchiesta sulla gestione dei cimiteri, affidata a privati. Fu assolto nel 2013 con formula piena per non aver commesso il fatto» riporta Repubblica. Si è candidato all Presidenza della Regione per il centrosinistra con il Pd, vincendole nel 2014 con voti schiaccianti contro l’avversario Giovanni Chiodi. La notizia ha sconvolto i palazzi della politica, con una Regione impegnata nel lungo e complesso percorso di ricostruzione dopo i danni gravissimi occorsi durante l’emergenza terremoto.



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