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Politica

Sondaggi/ Intenzioni di voto, M5s primo partito: cresce Berlusconi, male la Sinistra

Sondaggi politici elettorali, Amministrative e Intenzioni di voto: Elezioni Politiche, alleanze post-voto meglio Pd+Sinistra che non Larghe Intese o lista sovranista-populista Lega+M5s

Sondaggi, Elezioni Politiche e Comunali (LaPresse)Sondaggi, Elezioni Politiche e Comunali (LaPresse)

I sondaggi politici prodotti da Emg Acqua per il Tg di La7 condotto da Enrico Mentana mostrano le ultime intenzioni di voto “aggiornate” dopo le elezioni Amministrative, capitolo primo turno. Ebbene, il Movimento 5 Stelle non perde la leadership nonostante il flop, dimostrando quando andiamo dicendo da giorni che le Comunali e le Politiche hanno più elementi di diversità di quanto si pensi. Ebbene, stando al sondaggio prodotto, i grillini guadagnano ancora sul Pd con il 28,4% di preferenze, mentre Renzi resta ad un modesto 26,8% ben lontano alla paventata maggioranza oltre il 40% delle ormai note Europee 2014.

Dietro di loro sale e non poco Forza Italia, che supera la Lega Nord e approfitta del buon trend delle Comunali: Berlusconi al 14,1%, Salvini al 13,8% con un centrodestra che resta in buona forma, col solito problema della leadership. Fratelli d’Italia sfiora il 5%, mentre la Sinistra non decolla: Mdp al 3,6%, Sinistra Italiana al 2,2% nonostante l’ultimo pseudo-congresso al Teatro Brancaccio. Male ancora Alternativa Popolare, al 2,6% che rischia fortemente come Fratoianni e Bersani di rimanere fuori dal Parlamento se si dovesse votare domani.

Un dato forte e ripetuto negli ultimi mesi: dopo un anno di Virginia Raggi come sindaco di Roma, il progetto M5s nella Capitale sembra essere praticamente bocciata nei sondaggi con le stesse percentuali “bulgare” con le quali ha trionfato un anno fa nel ballottaggio alle Amministrative. Dando un’occhiata ai sondaggi promossi da Izi Spa, si scopre che per i romani l’attività della Raggi è bocciata sotto ogni profilo dal 68,2% degli elettori, mentre solo il 20,15 la rivoterebbe oggi. Già, ma come finirebbero le Elezioni Comunali a Roma se si tenessero oggi? Stando ai sondaggi, il Pd riavrebbe una minima maggioranza, ma con il 18,2% sarebbe difficile non arrivare di nuovo al ballottaggio, e contro i Cinque Stelle che nonostante il flop rimangono ad un 16,7%, secondo partito nella Capitale.

Lega Nord all’8,2, Forza Italia al 7,5%, Fratelli d’Italia al 6%, Come dire, se i grillini piangono, il centrodestra e gli altri partiti non ridono: male infatti anche Mdp (1,1%) e Ap (0,5%), mentre un buon 3,2% lo piglierebbe Sinistra Italia, in linea con i dati nazionali. Il nuovo sindaco della Capitale dunque non avrebbe particolare vita facile, nonostante ripetiamo il flop finora della prima cittadina a Cinque Stelle.

Con il fallimento della legge elettorale Tedeschellum, al momento l’unico sistema di voto, plausibile anche per i sondaggi elettorali politici condotti in queste settimane, è il Consultelllum che dunque prevede ancora la possibilità di un’alleanza post voto qualora non si arrivi alla maggioranza del 40% al primo turno (elemento al momento più utopico che realmente ipotizzabile). Secondo i sondaggi prodotti da Index Research, alla seguente domanda, «Dopo il voto alle elezioni politiche, tra quelle che ora le leggerò, quale alleanza tra le forze politiche preferirebbe per il governo del Paese?», gli italiani punterebbero su un più “solido” raggruppamento di Sinistra in stile “Ulivo” che non altri accordi trasversali bizzarri. Pd più Sinistra (D’Alema, Pisapia, Fratoianni, sindacati, etc) viene scelto dal 32% degli elettori intervistati, mentre una possibile lista di Larghe Intese tra Renzi e Berlusconi verrebbe scelto solo dal 18% degli italiani.

Ancor meno probabile come Governo la linea sovranista-populista tra Lega Nord e M5s (16%) o ancor meno l’accordo impossibile Renzi-Grillo (11%). Quanto emerge dal sondaggio come dal senso comune in queste settimane di Amministrative, non vi sono al momento coalizioni che convincono e con un sistema elettorale che costringe di fatto all’alleanza post-voto la situazione sembra tutt’altro che rose. Infatti, ve li immaginate Renzi, Bersani, D’Alema, Sinistra Italiana e Pisapia a coordinarsi serenamente per formare un Governo?

Hanno perso le Comunali e paiono in una mezza crisi interna, eppure stando ai sondaggi dopo il primo turno delle Elezioni Amministrative il Movimento 5 Stelle risulta ancora il primo partito d’Italia. Fermo restando la mancanza di maggioranza assoluta - M5s infatti è dato al 29,8% secondo i sondaggi di Emg Acqua - i grillini proseguono a non perdere terreno a livello nazionale, nonostante la debolezza dimostrata sul piano locale. Gli altri partiti infatti, secondo le ultime intenzioni di voto, sono tutti dietro a Grillo & Di Maio: Pd al 27,4%, Lega Nord al 13,4% e Forza Italia 13,1%, leggermente in aumento dopo il buon risultato del centrodestra alle Comunali.

Sotto la soglia del 10% troviamo ancora Fratelli d’Italia al 4,7%, davanti a Mdp-Articolo 1 (in attesa della probabile e paventata candidatura di Massimo D’Alema) con il 3,2%. Male invece ancora Alternativa Popolare al 2,6%, Sinistra Italiana al 2,2% e indecisi fermi al 18%: per quanto riguarda invece il dato sull’astensione è ancora abbastanza alta, al 37%, per ora ancora il miglior “partito” d’Italia.

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