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DIETRO LE QUINTE/ Renzi e Berlusconi giocano (al telefono) al candidato premier

Centrosinistra contro centrodestra? Alternanza? Macché. Renzi e Berlusconi si sentono continuamente al telefono. E pensano al dopo. in barba agli elettori. MARA MALDO

Matteo Renzi (LaPresse) Matteo Renzi (LaPresse)

Lunghe telefonate trai due. "Mi pensi? Ma quanto mi pensi?" Non è il remake di una famosa pubblicità. Ma lo stato dell'arte delle relazioni tra Silvio Berlusconi e Matteo Renzi.

Lunghe telefonate tra i due. All'insaputa di tutti i collaboratori. Quasi tutti.

E' così che Silvio ha convinto Matteo a farsi carico di Angelino Alfano e dei suoi impresentabili. "Prendilo tu. Io non posso. Non sembrerei più alternativo al Pd. E non avremmo i voti per un governo di larghe intese dopo le elezioni politiche". 

Perché questo è il vero rompicapo. Senza un premio di maggioranza abbordabile i tre schieramenti sono nuovamente costretti ad una non vittoria. Ed in quel caso solo Pd e Forza Italia potrebbero imbastire un governo. Ma non hanno i consensi necessari se non sfondano nel proprio elettorato di riferimento. Un elettorato che in tempi confusi come questi è fatto di gente convinta di essere di destra o di sinistra e che non gradirebbe, pur pronta a subirlo dopo per cause di forza maggiore, apparentamenti innaturali prima del voto. 

E allora via con le telefonate. "Non facciamoci vedere insieme. Ci danneggia" dice uno. "E tu di' qualcosa di destra, se no Salvini arriva primo nel tuo campo" gli fa eco l'altro. Nell'ultima Silvio ha consigliato a Matteo di imitarlo: "Fai come me" (sic!) "depistali. Di a tutti che non sei tu il candidato premier. Io ne invento uno al giorno. Ma alla fine…". 

Certo non sarà facile convergere su un programma comune ed in quel caso l'esperienza di "dialogo" maturata in questi tre anni di strapotere renziano dagli alfanidi potrà tornare utile.

Nel frattempo è pronto il nuovo motto per la campagna elettorale. Ora che la politica ha rinunciato al finanziamento pubblico, servirà per risolvere almeno il problema delle costose bollette telefoniche tra i due: "Paga Italia!".

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COMMENTI
12/09/2017 - Dura veritas sed veritas (ALBERTO DELLISANTI)

E speriamo che il giochetto tra Renzi-da Rignano (sull'Arno!) e Berlusca-da Merano beauty farm (sul Passirio!) prenda una bella botta alle prossime elezioni, liberando l' Italia dal giogo di Ser Matteo sul PD e dal giogo del Cav sul Centrodestra. Resti l'ex Cavaliere esclusivamente nella sua privata proprietà di Forza Italia e dei relativi eletti e votanti. Se dovesse poi desiderarlo, farà l'esperienza di una libera scelta di unirsi ai Centristi veri (non quelli che vengono spacciati come tali), ai fratelli e sorelle di Giorgia Meloni e ai votanti Lega. Non più perché lui sia l'unto di Merano, della Costa Smeralda e della Brianza. Ma solo perché, rigenerato interiormente, fa una libera scelta tra pari. Sto scrivendo a prescindere dall'inconoscibile legge elettorale, che è alla mercè dei due autonominatisi dioscuri d'Italia. Parlo in generale, e della giusta piega che finalmente prenderebbero le cose se il giochetto sarà sconfitto. A Grillo e Salvini va richiesto un supplemento di saggezza se e quando prenderanno accordi per la legge elettorale con i due "giocatori".

 
12/09/2017 - Ridendo castigat mores! (Luigi PATRINI)

E bravo Maramaldo! Ridendo castigat mores. Quel che scrive non può "essere" vero, ma "sembra" vero e quasi certamente è vera la sostanza di questa ironia. Vedi la crisi di autorevolezza degli USA? Non dipende solo da Trump, ma soprattutto dal fatto che non c'è più l'URSS: simul stabunt simul cadent! Così è anche tra i due leader antagonisti per eccellenza,il capo del centro-destra e quello del centro-sinistra: sopravvivono finchè alimentano la tifoseria. Quando la società si accorgerà che il Muro è crollato e l'URSS è finita, la gente capirà che di imbecilli (nel senso letterale di "inconsistenti") ce ne sono in tutti i gruppi e in tutti i partiti, come persone oneste e in buona fede ce ne sono in ogni gruppo (certo non nella stessa proporzione; ma riconosco che certi spunti giusti e accettabili - purtroppo raramente qualcosa più che semplici "spunti"- ci sono anche tra i Grillini). Suggerisco di guardare con attenzione a quanto sta facendo Stefano Parisi: la sua proposta è seria e credibile, presto ci saranno anche con lui persone meno valide, gente che cercherà di riciclarsi. I politici sono maestri di trasformismo, ma se Parisi tiene la barra dritta e si circonda di gente valida, ne farà di strada! Soprattutto se la gente capirà che non basta indignarsi: per risolvere i problemi, occorre rimboccarsi le maniche e fare la propria parte. Se hai lavorato e sei stanco, leggi pure ilgiornale in poltrona, è giusto; ma se la casa brucia o tua moglie sta male, alzati ...e cammina!