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Sondaggi Politici Elettorali 15 settembre/ Piepoli, 30% italiani contrari ai vaccini obbligatori a scuola

Sondaggi elettorali politici: Ipsos, centrodestra unito o diviso? Salvini meglio di Berlusconi ma con Tajani in campo la sfida cambierebbe... (intenzioni di voto oggi 15 settembre 2017)

Sondaggi politici, il futuro del Centrodestra (LaPresse) Sondaggi politici, il futuro del Centrodestra (LaPresse)

L’Istituto Piepoli pubblica oggi sulla Stampa gli ultimi sondaggi sul tema dei vaccini obbligatori a scuola: e i risultati, sotto gli occhi di tutti, sono davvero impressionati. Dopo una stagione di riforme, polemiche e casi eclatanti di malattie infettive tornate “in auge” e dopo l’ultimo decreto che ha reso nuovi obblighi di vaccinazioni per poter iscrivere il proprio figlio alle scuole primarie e secondarie, i sondaggi prodotti mostrano come quasi il 30% degli italiani è contrario all’obbligo dei vaccini a scuola. Per la precisione, il 28% è contrario all’obbligo perché si fanno così gli interessi delle case farmaceutiche (la risposta più quotata secondo sondaggio). Il 68% è invece favorevole alla decisione del Ministro Lorenzin, per il “semplice” motivo che i vaccini salvano la vita e aiutano a mantenere isolati i casi di gravi infezioni e virus letali.

IPSOS, PER IL PREMIER MEGLIO “PAPA STRANIERO”

Secondo i nuovi sondaggi politici di Ipsos pubblicati nella giornata di ieri, un’interessante domanda rivolta agli elettori ha portato ancora più interessante risposta. «Dopo le elezioni lei vorrebbe come Presidente del Consiglio…?», e la risposta è stata sorprendente visto che solo il 27% sceglierebbe, ad oggi, uno tra i leader politici più in vista oggi. Da Matteo Renzi a Paolo Gentiloni, da Marco Minniti a Silvio Berlusconi, passando per Matteo Salvini, Beppe Grillo e Luigi Di Maio: insomma, la politica attuale di fatto convince solo il 27%, almeno in termini di personalità con fiducia. Il 63% invece sceglierebbe una figura nuova, una sorta di “papa straniero” che possa rilevare una nuova stagione di governo non più legato alle “facce note” dell’attuale politica. Da Calenda allo stesso Minniti, da Gabanelli a Tajani, e tutti i nomi che anche se di rado vengono accostati alla politica: l’italiano medio intervistato vuole novità per le prossime urne, e chissà se in effetti una sorpresa non possa avvenire…

IPSOS, CENTRODESTRA UNITO O DIVISO?

Interessante l’analisi dei sondaggi Ipsos prodotti e pubblicati per il Corriere che mira ad approfondire da vicino il futuro del centrodestra italiano: unito, diviso, con quante liste assieme, solo una coalizione post-urne… Insomma, l’ipotesi del Listone - che i sondaggi stessi danno come vincente su Pd e M5s se con unica lista - potrebbe sì convincere i numeri post-urne, ma non sembra per ora convincere appieno gli elettori. Gli intervistati di Ipsos tra i simpatizzanti e contanti centrodestra, non sono convinti appieno dal progetto di unità tra Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia: per il 35% le affinità ci sono e i tre partiti potrebbero trovare agilmente un programma comune. Ma è il 41% a rappresentare il campanello d’allarme per Berlusconi, Salvini e Meloni: «le differenze tra i tre partiti sono troppo per trovare un programma comune, non sono d’accordo con un’unica lista di centrodestra». Il 24% degli elettori è ancora indeciso, ma di certo potrà trovare qualche indicazione interessante dall’esperimento siciliano con Musumeci, che raccoglie tutti insieme i tre partiti maggiori del centrodestra italiano.

PIEPOLI, ALLE URNE CENTRODESTRA IN VANTAGGIO

Secondo i sondaggi elettorali stilati dall’Istituto Piepoli, la situazione sulle intenzioni di voto in vista delle prossime Elezioni Politiche non è ormai più una semplice lotta a due tra i principali partiti del Paese - Pd e M5s - ma è il centrodestra ad essere il “nuovo” protagonista nei consensi e nei sondaggi politici. Secondo l’ultima pubblicazione, se il Centrosinistra unito si presentasse alle urne raccoglierebbe il 37%, contro il 28,5% dei grillini e con il 34% del centrodestra unito. Il problema è che Renzi farà fatica, e molta, nel tentare di federarsi con Mdp, Sinistra Italia e altre correnti della sinistra extra-Pd: per questo motivo, Salvini, Berlusconi e Meloni rischia seriamente di avere più possibilità di Renzi di poter condurre le discussione post-voto per formare il governo, stante l’attuale legge elettorale. Non è da escludere che alla fine proprio la componente renziana del centrosinistra riesca a trovare un accordo con quella più moderata del centrodestra, in un’ipotesi non più da fantapolitica ma forse più da realpolitik. 

DEMOS, LEADER CDX: SALVINI IN TESTA, MA CON TAJANI…

Con gli ultimi sondaggi politici stilati da Demos & Demetra per Repubblica si scorge il tema tra i più importanti in vista del prossimo voto delle Politiche nel 2018. Il centrodestra, che avrebbe i numeri (solo se unito con Forza Italia, Lega Nord e Fratelli d’Italia) per battere M5s e Pd, con quale leader arriverà all’appuntamento elettorale? Secondo gli elettori intervistati dal sondaggio di Demos, di dubbi non ve ne sono tanti; è Matteo Salvini ad essere in netto vantaggio su tutti gli altri possibili leader del centrodestra, con il 35% di consenso personale davanti al rivale-alleato Silvio Berlusconi (fermo al 26%). Dietro tutti gli altri, con Giorgia Meloni al 17% e Luca Zaia al 2%. Il sondaggio non tiene conto però dello stato attuale delle cose, ovvero con l’ex Cav al momento non eleggibile per effetto della legge Severino: il leader azzurro sta pensando ad un possibile delfino in grado di raccogliere il consenso dei moderati che non si fidano dell’estremismo di Salvini e Meloni. Con Antonio Tajani, il più indiziato ad essere quel “delfino”, la partita finirebbe sempre così?

DEMOPOLIS, REGIONALI SICILIA: CANCELLERI DAVANTI A TUTTI

Nelle ultime rilevazioni sulle Elezioni Regionali in Sicilia, i sondaggi condotti da Demopolis mostrano una netta crescita del candidato della Sinistra extra-Pd che addirittura si avvicina al candidato di Pd e Alfano, Fabrizio Micari. Intanto però in testa ci sono sempre loro, Giancarlo Cancelleri e Nello Musumeci: nonostante le ultime notizie extra politiche che vedono il Tar bloccare la vittoria del candidato M5s per Regionarie con presunti illeciti nel regolamento, il delfino di Di Maio e Di Battista ottiene ad oggi il 43% del consenso personale. Con il 40% insegue da molto vicino il candidato del centrodestra unito, Musumeci, che in altre rilevazioni nazionali è addirittura in testa davanti a Cancelleri. Distanti, ma non così tanto, le fiducie per i sinistrorsi candidati, Micari e Fava: 38% per il renziano, 29% in netta risalita per il leader scelto da Mdp, Sinistra Italiana e altre liste civiche della sinistra extra-Pd.

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