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Politica

DIETRO LE QUINTE/ I nomi e le agende di chi prepara il golpe contro Salvini e Di Maio

Manovra in difficoltà. I Dioscuri fanno muro, Savona invece "apre" allo spread. Un complotto per rovesciare il governo? Eccome se c'è. Ecco i nomi. E le agende. ANTONIO FANNA

Roberto fico (LaPresse)Roberto fico (LaPresse)

Il presidente della Camera Roberto Fico si aggira spaesato per i corridoi del parlamento europeo. In contemporanea l'ufficio parlamentare di bilancio si è unito ai tanti che hanno bocciato la manovra economico-finanziaria per il 2019. Eppure in tanti hanno salutato l'arrivo di Fico a Bruxelles per quello che è realmente stato: l'arrivo dell'inviato di Mattarella chiamato a mediare tra gli euroburocrati e i cittadini. E soprattutto tra la Commissione europea, Moscovici compreso, e Salvini e Di Maio. Ma è difficile mediare quando si parla di banche e bancomat.

Intanto Luigi e Matteo sono in piazza a difendere Italia ed italiani. Il primo presidente della Camera dei deputati campano dopo Giorgio Napolitano vorrebbe essere a Posillipo e invece gli tocca il freddo pomeriggio fiammingo in cui dare fondo al tentativo di convincere la Commissione che il "deep State" italiano, fatto di feluche e classe dirigente, è pronto a cambiare establishment.

Proprio come nel 2011. Con Fico al posto di Fini. Mattarella al posto di re Giorgio. E — udite udite — non solo Cottarelli al posto di Monti, ma soprattutto Berlusconi al posto del Bersani di allora. Disposto cioè a fiancheggiare i cospiratori di Bruxelles pur di rientrare in gioco. La prossima settimana, prima del Consiglio europeo, Berlusconi e il fido Tajani riproporranno in sede Ppe lo schema che ha portato all'eliminazione del Cavaliere nel 2011.

Diversamente, chi pensa che si possa rilanciare l'Italia con manovre azzardate fa quadrato intorno a Lega e 5 Stelle gridando al complotto, ma non capisce che chi ha dato garanzie su un cambio di rotta di Salvini in Europa è proprio Berlusconi. Ansioso di liberarsi dei 5 Stelle che minacciano i suoi interessi per tornare ad uno scenario con Salvini straripante ma subordinato al modello Forza Silvio.

Intanto Fico macina incontri. A tutti dice: "siamo europeisti". A nessuno interessa più di tanto. Ma quando soggiunge: "parlo a nome del Presidente, non ci riconosciamo nella brutalità di Salvini…" molte porte si aprono. Un pentito è occasione unica per rimettere le cose a posto in quella che oggi è considerata la patria del populismo. "Populisti stupidi" ha detto Junker. Stupidi sta per sostituibili. Prima della prossima apertura dei mercati.

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