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Politica

CASELLATI, VISITA PONTE MORANDI E INCONTRA SFOLLATI/ Presidente Senato: “La loro dignità è lezione per tutti”

Casellati: "Non aiutare bene Genova fallimento inaccettabile". Ultime notizie, la presidente del Senato sulla manovra: "Parole possono condizionare mercati"

Maria Elisabetta Alberti Casellati (LaPresse)Maria Elisabetta Alberti Casellati (LaPresse)

Maria Elisabetta Alberti Casellati dopo aver incontrato i rappresentanti degli sfollati del ponte Morandi questo pomeriggio a Genova ha dichiarato: «Mi ha molto colpito il garbo degli sfollati, che sono quelli maggiormente colpiti da questa sciagura». Questo per la presidente del Senato, seconda carica dello Stato, ha un significato molto profondo perché vuol dire che «hanno una grande fiducia nelle istituzioni e nel fatto che la loro situazione si risolverà». La Casellati ha spiegato anche che «Hanno mostrato una grande, grande dignità. È una lezione per tutti». Casellati ha proseguito precisando di aver fatto loro presente la vicinanza del Senato, oltre che quella personale, «perché Genova è una città a me cara». Uscendo dalla prefettura del capoluogo ligure ha assicurato che tornerà quando la situazione si sarà sbloccata: «Quindi presto». Ma Casellati ha parlato anche dell’emendamento, spiegando  che nel testo «c’è una parola che, se cambiata, darebbe maggiore chiarezza». A tal proposito ha confortato gli sfollati «sul fatto che la relazione tecnica che accompagna il provvedimento chiarisce esattamente il senso dell’emendamento nella direzione che loro auspicano». (agg. di Silvana Palazzo)

“SERVE TEMPESTIVITÀ”

In una giornata già caratterizzata da due suoi interventi, di cui uno sulle colonne del Corriere della Sera, e che l’hanno vista lanciare un monito a proposito dell’importanza di aiutare nel modo corretto la città di Genova dopo la tragedia che ha colpito la città lo scorso 14 agosto col crollo del viadotto sul torrente Polcevera, Maria Elisabetta Alberti Casellati oggi ha fatto visita proprio a sfollati e autorità del capoluogo ligure, portando il saluto del Senato che lei rappresenta e ricordando che “Genova non può rimanere isolata”. Durante la sua visita al Ponte Morandi, infatti, la prima donna a presiedere Palazzo Madama ha detto che “la parola d’ordine deve essere tempestività per assicurare un ritorno alla normalità” per poi fare un sopralluogo della zona in cui è crollato il Ponte Morandi assieme ai Vigili del Fuoco. La Casellati ha poi anche incontrato le famiglie degli sfollati e a tal proposito ha spiegato che il suo ritorno a Genova è servito soprattutto affinché “non si cancelli il ricordo delle vittime e il dolore dei familiari, ma anche per ringraziare i Vigili del Fuoco” e ribadendo anche che il Senato seguirà con attenzione il Decreto omonimo che il Governo ha approntato per la città. (agg. R. G. Flore)

"LE PAROLE SONO PIETRE, MA LE BANCHE..."

Dopo aver espresso una sua preoccupazione sul post-crollo a Genova e sull’importanza di preservare la credibilità delle istituzioni aiutando nel modo giusto il capoluogo ligure a risollevarsi dopo la tragedia del crollo del Ponte Morandi, la presidente del Senato, Maria Alberti Casellati è intervenuta a 360 gradi sulla situazione politica italiana, spaziando dall’approvazione del Def da parte del Governo al rispetto delle autorità indipendenti e di tutte le altre istituzioni, ricordando ai membri dell’esecutivo che le esternazioni possono pesare come pietre e quindi andrebbero pesate anche perché “possono orientare l’andamento dei mercati”. Il numero uno di Palazzo Madama ha inoltre ha voluto anche spendere alcune parole in merito ad un’altra sorta di tragedia sociale, questa volta che ha toccato molti risparmiatori italiani, ovvero i crac di diversi istituti di credito: “Ci sono stati momenti molto duri per i cittadini a causa di una avventurosa gestione operata da alcune banche” ha detto al Casellati, spiegando così la crisi di fiducia che oramai hanno i risparmiatori verso gli istituti di credito e “dubbi e preoccupazioni nei riguardi di quel mondo”. Ad ogni modo, la presidente del Senato ha voluto precisare che questo sentire diffuso non c’entra col parere espresso di recente da Bankitalia “nell’esercizio delle funzioni di autorità terza e che non trae legittimità dal consenso elettorale”. (agg. R. G. Flore)

PRESIDENTE SENATO ALLA CERIMONIA DEI COLOMBIANI

Ha parlato anche della crisi di Genova il presidente del senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nell’intervista rilasciata quest’oggi ai microfoni del Corriere della Sera. La forzista ha invitato il governo a fare in fretta, sottolineando come la questione del ponte Morandi gli stia particolarmente a cuore, così come tutti i genovesi. In questi momenti la Casellati si trova nell’area del crollo del ponte, dove sta incontrando una rappresentanza dei vigili del fuoco. Alle 16:00 si sposterà quindi in prefettura, dove parlerà con i rappresentanti del comitato sfollati, che da mesi ormai attendono di conoscere il proprio destino e che sperano di poter rientrare nelle proprie abitazioni per prendere i propri beni. In seguito si sposterà nella sala operativa della protezione civile e alle 17:30 prenderà parte alle celebrazioni per Cristoforo Colombo, una cerimonia che come ricorda Il Secolo XIX, si svolgerà a palazzo Ducale. Il momento topico dell'evento sarà la consegna dei premi Colombiani alla presenza appunto della Casellati nonché del vice presidente della Camera, Rampelli. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

IL COMMENTO SULLA MANOVRA

Ha toccato tutti i punti di maggior interesse per la vita politica italiana l'intervista concessa a Il Corriere della Sera da Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato che ha manifestato la sua preoccupazione rispetto alle prossime scadenze internazionali dell'Italia. Interpellata a proposito delle dichiarazioni del ministro per gli Affari Europei, Paolo Savona, che ha messo in conto una modifica alla Manovra nel caso in cui lo spread dovesse andare fuori controllo, Casellati ha chiarito:"E’ giusto attendere il testo definitivo. Però, certamente, preoccupa che il ministro Savona, considerato da alcuni un ministro molto critico rispetto a posizioni europeiste, manifesti forti perplessità". Rispetto all'ipotesi di un declassamento dell'Italia rispetto alle agenzie di rating, il cui giudizio è atteso a breve, così come quello della Commissione Ue, l'esponente di Forza Italia si è limitata ad esprimere un auspicio:"Non posso immaginare quale sarà il giudizio della commissione Ue e il verdetto delle agenzie di rating, ma non posso che augurarmi per l’Italia che siano positivi. Il Parlamento, comunque, deciderà in autonomia". (agg. di Dario D'Angelo)

"NON AIUTARE BENE GENOVA SAREBBE FALLIMENTO INACCETTABILE"

Maria Elisabetta Alberti Casellati: "Non aiutare bene Genova sarebbe fallimento inaccettabile", questa l'opinione del presidente della Camera ai microfoni de Il Secolo XIX. L'esponente di Forza Italia ha sottolineato infatti: "Spetta al Parlamento, in un rapporto di leale collaborazione col Governo, individuare ogni possibile miglioramento su tutti gli aspetti che riguardano non solo la ricostruzione del ponte, ma anche il futuro di Genova e dei suoi cittadini. Se non dovesse accadere sarebbe un ennesimo e inaccettabile fallimento". "Bisogna fare in fretta" il monito della terza carica dello Stato, che oggi sarà a Genova per le celebrazioni di Colombo: "Genova è nel mio cuore. Sono preoccupata per la città e per la sua gente. Il ponte Morandi è una metafora del Paese: da simbolo di sviluppo a tragica immagine di decadenza frutto di incuria e pressapochismo".

IL PRESIDENTE DEL SENATO SULLA MANOVRA

"Attenzione, le parole sono come pietre perché possono orientare persino l’andamento dei mercati": così Maria Elisabetta Alberti Casellati sulla manovra e sulle polemiche degli ultimi giorni che hanno coinvolto il Governo M5s-Lega. La forzista ai microfoni del Corriere della Sera ha evidenziato: "Come ha osservato il capo dello Stato, gli organismi "terzi” offrono un contributo tecnico al governo, qualunque esso sia. Spetta alla politica, poi, trarre le conclusioni decidendo di tenerne conto o meno. Assumendosi però, nel bene e nel male, le proprie responsabilità davanti al Paese. In democrazia vige il principio del bilanciamento dei poteri e il rispetto dei ruoli è un codice complementare non scritto, ma fortissimo proprio perché a garanzia di tutti". Poi un commento sul "pressing" sulle istituzioni indipendenti: "Ci sono stati momenti molti duri per i cittadini a causa di un’avventurosa gestione operata da talune banche, origine di disagi gravissimi, e ciò alimenta oggi, nella gente, dubbi e preoccupazioni nei riguardi di quel mondo. Tuttavia questo non c’entra con un parere espresso da Bankitalia nell’esercizio delle funzioni di autorità “terza” che, come tale, non può trarre legittimità dal consenso elettorale. Il rispetto delle istituzioni è uno dei pilastri su cui si fonda il Sistema-Paese e le parole di coloro che hanno, a vario livello, delle responsabilità verso al “cosa” pubblica, sono come pietre perché possono orientare persino l’andamento dei mercati".

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