BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Politica

DIETRO LE QUINTE/ Camere (e non solo), Napolitano prepara le nozze M5s-Pd

Giorgio Napolitano, da senatore più anziano, aprirà con un breve discorso la seduta inaugurale. Il Migliorista intende giocare un ruolo attivo. Anzi, creativo. MARA MALDO

Giorgio Napolitano (LaPresse)Giorgio Napolitano (LaPresse)

Giorgio Napolitano in un'intervista esclusiva a Senato Tv. "Ho lo stato d'animo di grande assunzione di responsabilità — spiega — perché ho il dovere di dare, sia pur brevemente, un mio indirizzo che rivolgerò ai neoeletti senatori. Cercherò di dare ragione dei cambiamenti intervenuti con il voto e di indicare le possibili prospettive non solo di formazione di un governo, cosa che naturalmente spetterà poi di definire e accertare al presidente Mattarella, ma più in generale la tenuta del Paese e l'interesse generale del Paese nel nuovo scenario politico". 

Aprirà lui, infatti, uomo chiave della prima e della seconda repubblica, la stagione ambigua ed incerta della terza, nel ruolo di decano del Senato.

E intende, a quel che sembra, farlo in pieno stile Napolitano, cioè rompendo i veti reciproci di leader in crisi di nervi, e imponendo soluzioni creative appunto "nell'interesse generale del paese".

Crede nella carta Romani, ma tiene coperta la carta Casini per consentire anche al Pd di tornare in gioco. Sui 5 Stelle la pensa come Berlusconi ma se necessario li sposerà col Pd, ma solo dopo avergli propinato "olio di ricino europeista". Se i "capi politici" presenti in parlamento riescono appena a squittire, oggi alle 11 dallo scranno più alto del Senato si sentirà il ruggito di un vecchio leone che si illude ancora di poter dare un buon governo alla foresta-Italia.

© Riproduzione Riservata.