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Politica

DL DIGNITA', DI MAIO CONTRO PD/ Salta confronto con Martina alla Festa dell'Unità?

Dl dignità, Di Maio attacca il Pd: “Sono contrari all’indennizzo ai lavoratori: come può essere, sono un partito di sinistra!". Proseguono le polemiche attorno al decreto

Luigi Di Maio attacca il Pd - LaPresseLuigi Di Maio attacca il Pd - LaPresse

Lo scontro sul DL Dignità tra il Ministro del Lavoro, nonché capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio e il segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, rischia di far saltare un confronto molto atteso, che con ogni probabilità si sarebbe tenuto alla Festa Nazionale dell'Unità, che il PD tiene quest'anno a Ravenna. Martina ha invitato Di Maio per un confronto franco e nel farlo ha anche attirato molte critiche da parte di esponenti del proprio partito, ma anche dalla base che non vede di buon occhio il faccia a faccia con i grillini che hanno sempre trattato in maniera quasi sprezzante, a loro giudizio, gli esponenti Democratici. Lo scambio di accuse sul Decreto potrebbe però persuadere Martina riguardo la scarsa opportunità di ospitare un avversario politico con il quale la dialettica è ormai arrivata ai minimi termini, pur essendo un esponente di punta del Governo con il quale il PD vorrebbe confrontarsi. (agg. di Fabio Belli)

"FAI SOLO PROPAGANDA"

Luigi Di Maio attacca, Maurizio Martina risponde. È di oggi l'ultima critica del ministro del Lavoro al Pd per le critiche al decreto dignità. Non si è fatta attendere la replica del segretario dem. «Caro Luigi Di Maio, i tuoi giochi sulle indennità di licenziamento sono propaganda. Il Pd difende senza pasticci le tutele crescenti, che anche voi non abolite. Vuoi confrontarti? Ecco nostra proposta che alza indennità ai lavoratori anche in caso di conciliazione. Lo sostieni?». Questo è quanto ha scritto Martina su Twitter (clicca qui per visualizzare il tweet). Il capogruppo Pd in commissione Lavoro, Edoardo Patriarca, ha poi affrontato il team dei centri impiego: «I M5s e la Lega vogliono più assunzioni grazie ai centri per l'impiego. Tutta teoria e poca pratica. Va bene rafforzare i centri per l'impiego, ma se non si fa più formazione, se non si fa un vero piano industriale per il paese, se non fa calare il cuneo fiscale l'aumento dell'occupazione rimane solo un libro dei sogni», ha dichiarato il senatore. (agg. di Silvana Palazzo)

“COMBATTONO I DEBOLI E ASCOLTANO SOLO CONFINDUSTRIA”

Luigi Di Maio si definisce «esterrefatto» dell'atteggiamento del Partito democratico nei confronti del decreto dignità. Il vicepresidente del Consiglio, nonché ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico, ne ha parlato durante una visita in un'azienda agricola del Nisseno. «È veramente allucinante che quel partito, che doveva difendere le fasce più deboli, le combatta; ecco perché c'è il declino delle sinistre in Europa». Il capo politico del MoVimento 5 Stelle si sarebbe aspettato critiche da Confindustria, non dal Pd, ma «evidentemente ha imparato ad ascoltare solo Confindustria e non gli imprenditori e i lavoratori onesti di questo paese». Il riferimento è all'emendamento per «sopprimere l'articolo del decreto dignità che aumenta i risarcimenti per i lavoratori che vengono licenziati ingiustamente». Per Di Maio tutto ciò è «incomprensibile», ma continuerà a difendere il decreto dignità. «Da parte nostra continueremo a difendere ed estendere i diritti sociali dei lavoratori e delle lavoratrici, esattamente quello che il pd non ha fatto in tutti questi anni», ha aggiunto Di Maio. (agg. di Silvana Palazzo)

DL DIGNITÀ, DI MAIO CONTRO PD

Non si placano le polemiche attorno al decreto dignità, la riforma del mondo del lavoro voluta fortemente dal ministro Luigi Di Maio, per creare più occupazione, e soprattutto, maggiore stabilità. Dopo le critiche da parte di Confindustria e le profonde polemiche con Boeri, torna a parlare il leader dei grillini, che questa volta si scaglia contro il Partito democratico. Attraverso la propria pagina Facebook, il ministro del lavoro e dello sviluppo economico fa sapere: «Il Pd ha presentato un emendamento per sopprimere l'articolo del decreto dignità che aumenta i risarcimenti per i lavoratori che vengono licenziati ingiustamente».

“COME SI PUO’ ESSERE CONTRARI A QUESTA NORMA?”

Di Maio non riesce a capacitarsi di questa mossa dei colleghi democratici: «Come si può essere contrari a una norma che dà un giusto indennizzo ai lavoratori che subiscono degli abusi? Per me è incomprensibile». Il Dl dignità porta le mensilità minime di risarcimento da 4 a 6, mentre quelle massime da 24 a 36. «Il loro emendamento - aggiunge Di Maio sul social - non servirà a nulla perché finalmente ormai sono minoranza, ma il segretario del Pd potrebbe spiegare a tutti perché un partito di 'sinistra' si schiera contro il riconoscimento di maggiori diritti a chi lavora?». Parole che ovviamente faranno discutere, e che crereanno ulteriori dibattiti attorno al tema.

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