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Politica

MATTARELLA, "NO A FAR WEST IN ITALIA"/ "Su migranti segnali positivi da Ue"

Mattarella: “Italia non sia Far West, è barbarie”. Il presidente della Repubblica ha commentato il caso della bimba rom. E poi aggiunge: “Finalmente segnali positivi da Ue su migranti”

Sergio Mattarella (Foto: LaPresse)Sergio Mattarella (Foto: LaPresse)

E' stato ampio ed articolato l'intervento realizzato oggi dal Capo dello Stato, Sergio Mattarella, durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Ha parlato della situazione in Italia, che rischia di trasformarsi in un vero e proprio Far West, soprattutto alla luce dei recenti fatti di cronaca che lo hanno particolarmente scosso. Ma ha parlato anche del web e degli usi impropri che spesso se ne fanno, per poi trattare, in ultimo, di un tema particolarmente sentito e oltremodo delicato, ovvero la questione legata ai migranti. "Sessantacinque milioni di profughi nel mondo danno la misura di un fenomeno epocale. Tante volte l’Italia ha chiesto all’Ue responsabilità e leggiamo finalmente segnali positivi da parte di diversi Paesi dell’Unione", ha commentato il Presidente della Repubblica Mattarella. "Passo dopo passo serve un piano di interventi dell’Unione per governare il fenomeno e non subirlo", ha poi aggiunto. Quindi ha detto la sua sulla reputazione di un Paese, che a suo dire non dovrebbe essere intaccata in alcun modo dagli interessi di parte. (Aggiornamento di Emanuela Longo)

ALLARME INTERNET: “USO DISTORTO, VIRUS DA CONTRASTARE”

L'Italia sempre più simile ad un far west: è questa la denuncia del capo dello Stato, Sergio Mattarella che, partendo da un fatto di cronaca, quello relativo alla sparatoria dal balcone culminata con il ferimento di una bambina di un anno, ha riferito il suo monito nel corso della cerimonia del Ventaglio al Quirinale. Nel corso del suo intervento, come spiega Corriere.it, Mattarella ha parlato anche di Internet, altro luogo dove spesso si verifica un vero e proprio far west simile a quello che si riscontra nella realtà. "Siamo tutti consapevoli che vi sono usi distorti e talvolta allarmanti del web", ha detto il presidente della Repubblica. "Appaiono segni astiosi, toni da rissa che rischiano di seminare nella società i bacilli della divisione, del pregiudizio, della preconcetta ostilità che puntano a sottoporre i nostri concittadini tensione continua", ha aggiunto, parlando del clima presente online. Ovviamente è compito delle istituzioni politiche e del giornalismo non farsi contagiare da quello che Mattarella definisce "virus" a tutti gli effetti, il quale andrebbe piuttosto contrastato e "farne percepire a tutti i cittadini il grave danno che ne deriva per la convivenza e per ciascuno". (Aggiornamento di Emanuela Longo)

“LA POLITICA HA IL DOVERE DI GOVERNARE IL LINGUAGGIO”

«Il buonsenso c'era ma se ne stava nascosto per paura del senso comune». Questa la citazione di Sergio Mattarella da un brano di Alessandro Manzoni sulla peste a Milano. Il presidente della Repubblica l'ha fatta quando ha parlato del dovere di «di governare il linguaggio con il coraggio di andare anche contro il senso comune». Nell'incontro al Quirinale con la stampa parlamentare per la cerimonia del Ventaglio, il capo dello Stato ha parlato degli «usi distorti e a volta allarmanti del web». Mattarella riscontra «segni astiosi e toni da rissa, che rischiano di seminare nella società i bacilli della divisione del pregiudizio e della partigianeria, della preconcetta ostilità». E quindi «sta a chi opera nelle istituzioni politiche e nel giornalismo non farsi contagiare da questo virus ma contrastarlo, oltre che «farne percepire a tutti i cittadini il grave danno per la convivenza e per ciascuno». (agg. di Silvana Palazzo)

MATTARELLA: “ITALIA NON SIA FAR WEST”

Durante la cerimonia del Ventaglio al Quirinale, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha commentato l'incredibile storia di Cirasela, la bimba rom colpita alla schiena da un colpo di pistola ad aria compressa. La piccola potrebbe non camminare più, e questo perché l'italiano di 59 anni che l'ha colpita «voleva provare l'arma» acquistata da poco. Questo fatto di cronaca ha colpito il capo dello Stato. «L'Italia non può somigliare a un far west dove un tale compra un fucile e spara dal balcone ferendo una bambina di un anno, rovinandone la salute e il futuro. Questa è barbarie e deve suscitare indignazione». Nel suo discorso, però, Mattarella ha toccato anche altri temi, a partire dalla libertà di stampa e del controllo del web per combattere l'odio in rete. «Siamo tutti consapevoli degli usi distorti talvolta allarmanti, astiosi, dell'introduzione di semi che alimentano preconcetta ostilità. Sta a chi opera nella politica e nel giornalismo non farsi contagiare da questo virus ma contrastarlo».

“FINALMENTE SEGNALI POSITIVI DA UE SU MIGRANTI”

La libertà di informazione ha un'importanza primaria per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, secondo cui «non è un prodotto ma un diritto fondamentale tutelato dalla Costituzione». I diritti che sono collegati alla libertà di informazione «alimentano il circuito democratico», precisa il capo dello Stato, che la considera «uno dei elementi che contrassegnano l'Europa e costituisce un suo grande contributo alla civiltà del mondo». Mattarella ha poi citato Manzoni per richiamare il buon senso degli italiani: «L'Italia non diventerà, non può diventare preda di quel che con grande efficacia descrive Manzoni nei Promessi sposi a proposito degli untori della peste: “il buonsenso c'era ma stava nascosto per paura del senso comune”». C'è un altro tema di strettissima attualità che ha spinto il presidente della Repubblica a intervenire: «Tante volte l'Italia ha chiesto all'Ue responsabilità e leggiamo finalmente segnali positivi da parte di diversi Paesi dell'Unione». Per governare l'emergenza migranti e non subirla «serve un piano di interventi dell'Unione». E questo in una fase di instabilità: «O gli europei ritrovano le ragioni del rilancio dell'Unione o è prevedibile il declino del Continente».

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