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Politica

Sondaggi Politici/ Fondi Lega, per il 32% degli elettori M5s è “un attacco politico a Salvini”

Sondaggi politici elettorali, ultime notizie e intenzioni di voto: Lega al 30% pareggiata dal M5s, ma Salvini ha guadagnato 12 punti dalle scorse Elezioni 4 marzo

Sondaggi Politici 2018, Giovanni Toti (LaPresse)Sondaggi Politici 2018, Giovanni Toti (LaPresse)

ANALISI POLITICA (9 SETTEMBRE): FONDI LEGA, COSA NE PENSANO GLI ELETTORI M5S

Nei sondaggi pubblicati da La Verità e formulati da Analisi Politica è stato chiesto agli elettori del Movimento 5 Stelle cosa ne pensassero del caso che sta coinvolgendo la Lega negli ultimi mesi, parallelamente al grande successo elettorale di Matteo Salvini: il sequestro dei fondi fino a 49 milioni per una vicenda controversa che riporta alla gestione del Carroccio Bossi-Belsito. Sia Conte che Di Maio hanno sempre sostenuto che la vicenda delle indagini sulla Lega non comporteranno un colpo al Governo, anche se resta evidente che un partito privato di tutti i propri fondi (più quelli ipotetici futuri, fino al raggiungimento di 49 milioni di euro secondo la decisione dei magistrati di Genova) avrà decise difficoltà nei prossimi appuntamenti elettorali, Regionali ed Europee su tutti. Il 32% degli elettori grillini reputa tutto ciò un attacco politico al loro alleato di Governo, mentre il 44% rivendica la differenza dalla Lega e ritiene che la decisione dei giudici sia una “vera questione questione di giustizia”, sottolineando così la propria tendenza a sinistra in un Governo che su molti punti assume posizioni di centrodestra filo-Lega. 

DEMOPOLIS (12 SETTEMBRE): LEGA OLTRE IL 32%, PD NON CRESCE

Nei nuovi sondaggi elettorali pubblicati da Demopolis oggi (dati del 12 settembre) la Lega di Salvini continua a volare alto, senza intoppi nonostante le indagini a carico del leader e Vicepremier. Il 32% dell’elettorato votante oggi sceglierebbe Salvini e il Carroccio, mentre il Movimento 5 Stelle tiene comunque botta ad un alto 30,2%, in ripresa dopo il calo delle ultime settimane. Non cresce invece più il Partito Democratico, fermo al 175 esattamente come il 4 marzo scorso dopo il voto delle Politiche: la crisi si allarga a tutto il centrosinistra, con LeU che non va oltre il 2,3% comunque meglio di Potere al Popolo, Lista Lorenzin e +Europa di Emma Bonino tutti sotto l’1%. Sul fronte centrodestra, male Fratelli d’Italia che resta al 3%, in lievissima ripresa Forza Italia che torna all’8,5%, ma ormai sempre stabilmente sotto il 10% per l’ex Cavaliere Berlusconi. 

TECNÈ (4 SETTEMBRE): PONTE GENOVA, TOTI “MEGLIO” DEL GOVERNO

Nei sondaggi Tecnè dello scorso 4 settembre è stato chiesto all’elettorato un “check” importante sullo stato di crisi che versa a Genova dopo il crollo del ponte Morandi: come è stato gestito dal Governo, dalla Regione e dall’Amministrazione l’intera emergenza? Secondo il 51% dei cittadini, il Governo Conte ha gestito con celerità e competenza la primissima fase post-crollo del viadotto, con un 41% invece assai polemico sulle liti scatenate contro Autostrade senza ancora emettere un decreto per la città (venerdì approderà in CdM il tanto richiesto Salva Genova). Per il 57% invece è stato molto positivo l’intervento e la gestione della Regione Liguria, del Sindaco Bucci e soprattutto del Governatore e Commissario Giovanni Toti: proprio le sue continue richieste di “far fretta” contro il Mit e i Ministri Di Maio e Toninelli è stato considerato un merito e un “plus” in un momento assai delicato per tutte le amministrazioni pubbliche inerenti a Genova. 

PIEPOLI (10 SETTEMBRE): INTENZIONI DI VOTO, SALVINI GUADAGNA 12%

Rispetto alle Elezioni Politiche del 4 marzo scorso, i sondaggi elettorali prodotti ad inizio settembre segnano un successo clamoroso per la Lega di Matteo Salvini: seppure con meno punti percentuali rispetto ad altre case sondaggistiche nazionali, secondo l’istituto Piepoli il Carroccio ha guadagnato in pochi mesi il 12,7% in più rispetto all’ultima tornata elettorale. Una enormità, specie perché ha preso voti da quasi tutti i partiti, calati o rimasti in stallo dopo il 4 marzo. Guadando la lista dei partiti in questi sondaggi del 10 settembre scorso, si scorge un pareggio al vertice tra M5s e Salvini entrambi al 30%; seguono il Pd al 17%, poi Forza Italia al 10% e Fratelli d’Italia al 3,5%. LeU e +Europa Bonino entrambi al 2%, chiudono la lista delle intenzioni di voto: sul fronte “coalizioni”, il Centrodestra ad oggi sfonda quota 44%, mentre per il Centrosinistra il basso 19,5% paga dazio anche al sempre solitario Movimento 5 Stelle.

SWG (3 SETTEMBRE): IL CROLLO DI BERLUSCONI

Analizzando più da vicino il sondaggio di Swg degli scorsi giorni non si può non notare il fragoroso tonfo di Forza Italia: sopra, seppur non di molto, al 10% alle ultime Elezioni Politiche, in pochi mesi Berlusconi - che nel frattempo è quasi scomparso dalla presenza scenica politica a cui eravamo abituati - ha perso consensi e voti, oltre che la fiducia del suo elettorato nella possibilità che possa ancora venire qualcosa di innovativo e “fresco” da chi pare aver passato il proprio tempo dal punto di vista politico e strategico. Di certo col 6,9% odierno (e con la Meloni al 4,1%) per il leader della Lega Matteo Salvini il timore, semmai ci fosse stato, di tornare ad un voto anticipato dopo i possibili problemi interni alla maggioranza nei prossimi mesi, scompare del tutto. La forza politica della Lega, ad oggi, raccoglie gran parte dell’elettorato del Centrodestra con conseguenze nefaste per Forza Italia e FI: un partito unico all’orizzonte? O l’attesa che il “fenomeno” Salvini si sgonfi, come già successo a Renzi negli scorsi anni?

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