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ELEZIONI COMUNALI 2012/ I ballottaggi in 118 comuni: alle ore 12 affluenza in calo (10,3%)

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ELEZIONI COMUNALI 2012: BALLOTTAGGI IN 118 COMUNI, AFFLUENZA IN CALO - Quasi 4 milioni di italiani sono chiamati alle urne oggi e domani per i ballottaggi di queste elezioni comunali. Seggi aperti dalle 8 di questa mattina fino alle 22 e domani dalle 7 alle 15 in oltre cento Comuni, anche se le sfide più importanti si giocano a Parma, Genova, Palermo e L’Aquila. Alle ore 12 l’affluenza alle urne è del 10,3%, in leggero calo rispetto al primo turno quando invece era al 12,8%. Si vota in 19 comuni capoluogo e tra questi sono 6 quelli in cui a sfidarsi sono candidati di centrosinistra e centrodestra. A contendersi la poltrona di sindaco a Palermo sono Leoluca Orlando, appoggiato da Idv, Fds-Verdi, e Fabrizio Ferrandelli, sostenuto invece da Pd, Sel e socialisti. A Genova la sfida è tra Marco Doria, candidato di Sel considerato il favorito, e Enrico Musso, appoggiato dal Terzo Polo. A L’Aquila il primo cittadino uscente Massimo Cialente, appoggiato dal Partito Democratico, dovrà vedersela con Giorgio De Matteis, leader del movimento di centrodestra L'Aquila città aperta, mentre a Parma i protagonisti della sfida sono il candidato del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli e quello del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, Federico Pizzarotti, mentre il primo turno di elezioni ha visto l’esclusione del candidato del centrodestra. «Parma aprirà qualche cosa nella storia di questo Paese. Potrebbe essere un inizio, la presa della Bastiglia», ha detto Beppe Grillo in un video postato recentemente su Youtube. «Questa gente deve andare a casa e non farsi mai più vedere in una funzione pubblica. Siamo alla fine. Spero in un trionfo e ne sono più che convinto. Grazie a chi ha contribuito a realizzare il sogno di mandarli via tutti». Lo stesso Grillo è poi andato a Parma per sostenere il candidato del Movimento 5 Stelle, dove ha parlato alla piazza gremita: «Qui sta succedendo qualcosa che non è mai successo. Questa non è una rivoluzione politica, è una rivoluzione culturale». «Questo non è un comizio – ha proseguito l’ex comico genovese -, è una adunata cittadina. Chissà che non facciamo la storia e che si possa dire che da Parma inizia la Terza Repubblica. Abbiamo migliaia di progetti, dateci la possibilità di realizzarli».



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