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ELEZIONI COMUNALI 2012/ Gasparri (Pdl): vinciamo a Como e Monza, Verona al ballottaggio

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Maurizio Gasparri  Maurizio Gasparri

“Il Pdl vincerà a Como, Monza e Piacenza e arriverà al ballottaggio a Palermo e nella pur complicata arena di Verona. Le sfide oggettivamente più difficili per il centrodestra sono Genova, La Spezia, L’Aquila e Parma, nelle altre città siamo pronti a giocarcela fino all’ultimo”. Maurizio Gasparri, presidente del gruppo del Pdl in Senato, analizza quello che per il centrodestra si preannuncia come un voto difficile, per la competizione tra Lega e Pdl che nelle ultime amministrative correvano insieme. Interessante invece il laboratorio di Palermo, dove il centrodestra sarà alleato dell’Udc e del Grande Sud di Gianfranco Micciché. Per Gasparri però “l’Udc sta compiendo scelte molto diversificate, presentandosi ora con il centrodestra, ora con il centrosinistra e ora da sola. Affermare che quindi Palermo anticipi una tendenza nazionale non sarebbe rispettoso della verità”.

 

Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, è convinto di poter vincere al primo turno. Accadrà realmente così?

 

Il candidato leghista spera di poter vincere al primo turno, ma sono convinto che si andrà al ballottaggio tra Luigi Castelletti e Flavio Tosi. Il Pdl farà meglio del Pd, perché a Verona il centrodestra è sempre stato forte. La vera criticità nella città scaligera è stato il rapporto tra i centrodestra e Tosi, cui si sono sommati dei rifiuti da parte di persone di diversa provenienza. L’indebolimento della Lega nord per le recenti inchieste potrebbe avvantaggiare il Pdl, in quanto quello del Carroccio è un elettorato moderato. Dobbiamo però tenere conto anche del fatto che si tratta di elezioni locali, e che quindi il voto andrà alla persona prima che al partito. Bisognerà inoltre capire quanto influiranno sul dato della Lega nord i recenti fatti di cronaca.

 

Che cosa avverrà a Como?

 

Ci aspettiamo di andare al ballottaggio contro il centrosinistra e di vincere. La principale difficoltà della sfida di Como è l’incognita Sergio Gaddi, lo sconfitto delle primarie del Pdl che ha deciso di candidarsi lo stesso con una sua lista civica, rifiutandosi di accettare il responso democratico. Quello di Gaddi è stato un comportamento inaudito e vergognoso, ma saranno gli elettori a regolarsi di conseguenza. La mia previsione è che la sua lista civica prenda solo una manciata di voti.

 

Monza è una piazza cruciale anche dal punto di vista simbolico. Il centrodestra riuscirà a espugnarla?



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